post

Zona arancio si riaprono i centri sportivi

« SI RICOMINCIA…   »

Siamo di nuovo pronti a riprendere le attività e continuare nel percorso che la società vuole intraprendere in questo incrocio di strade vorticose tra regole, regolamenti e decreti.

Da lunedì 25 gennaio riprenderanno gli allenamenti in “arancione” per le squadre agonistiche, interrotti una settimana fa.

Per quanto concerne l’attività  pre-agonistica le nostre intenzioni sono di iniziare con gli “allenamenti in sicurezza” nel mese di febbraio, salvo nuovi e imprevisti DPCM .

Una ripresa fortemente auspicata dalla società, perché pensiamo che la scuola e lo sport siano un diritto da assicurare a tutti i giovani,  senza che errori governativi possano violare questo diritto.


Modalità di accesso e protocollo 

Tutte le attività saranno svolte secondo protocollo consultabile qui

L’accesso al campo sarà consentito esclusivamente presso il punto check-in di viale Marconi non prima di 10 minuti dall’inizio della attività ed è riservato ai soli atleti tesserati e staff autorizzato. È fatto obbligo arrivare con autocertificazione compilata scaricabile qui: AUTOCERTIFICAZIONE

 

post

Nuova chiusura dei centri sportivi

« NON SI MOLLA !   »

Per chi si sta chiedendo quale sarà il futuro della squadra, della società F. C. Parabiago, della vita sportiva del proprio bambino regolarmente tesserato.

Assicuriamo che la società non ha mai smesso di adoperarsi nell’organizzazione e ha chiaro il percorso che vuole intraprendere in questo incrocio di strade vorticose tra regole, regolamenti e decreti.

Siamo stati gli ultimi a lasciare i campi prima della zona rossa di novembre e se tra dicembre e gennaio non abbiamo ripreso è stato per un motivo fondamentale: per i più piccoli, che frequentano scuole materne, primarie e secondarie di primo grado non vi erano più le condizioni climatiche per permettere un allenamento adeguato.

A dicembre la neve, ora le gelate e.… mentre con l’agonistica siamo ripartiti lunedì scorso, con tutta la pre-agonistica le nostre intenzioni sono di farlo nel mese di febbraio, salvo nuovi e imprevisti DPCM possano dirci un’altra volta no.

Quello uscito ieri unito alla zona rossa ci ha nuovamente bloccato totalmente per almeno due settimane, con non poca delusione abbiamo dovuto dire ai ragazzi dell’agonistica che avevano ricominciato a fare sport con grande entusiasmo malgrado il gran freddo e il protocollo: niente docce, niente spogliatoio, distanziamento, entrate e uscite scaglionate.

Non ci rimane che, come abbiamo sempre fatto in questo difficile periodo, di farci trovare pronti a ricominciare appena le disposizioni governative lo permetteranno.

Speriamo presto!   ❤️

post

Sport Legnano testata ON LINE

« F.C. PARABIAGO “SOGNA”  PER SPORT LEGNANO  »

Sport Legnano ha  chiesto a Presidenti e dirigenti dei team dell’Altomilanese cosa sognano per il 2021 dopo un’annata disastrosa per lo sport.

Ecco una parte dell’intervista rilasciata dal nostro D.G. Giovanni Sala 

Per noi la cosa fondamentale per questo 2021 è tornare a far girare la palla in campo – ci dice Giovanni Sala, Direttore Generale del Football Club Parabiago – In modo particolare con le nostre giovanili. Prima dell’epidemia avevamo in mente un progetto che mirava a far capire ai più giovani cosa sia la passione per il calcio e per lo sport, avendo in casa un campione di passione che è il nostro Bomber Sacchi, che a 48 anni gioca ancora e soffre in questo periodo perché non può andare in campo… E’ davvero molto triste sentire i nostri bambini che ci chiedono “perché non possiamo più giocare? Perché non possiamo più tornare ad allenarci?”. Il sogno quindi è quello di una rinascita a livello sportivo e di continuare a portare avanti un progetto da noi iniziato quattro anni fa. Sarebbe bellissimo potere, con l’arrivo della primavera…
 
PUOI CONTINUARE A LEGGERE L’ INTERVISTA QUI: SPORT LEGNANO  
 
 
post

Non vediamo l’ora di rivedervi sul campo

« COnVInti Di vincere  »

In questo periodo difficile, nelle settimane precedenti con tanta passione abbiamo lavorato per poter riprendere l’attività seppur in maniera diversa da quanto il calcio ci aveva abituati a fare.
 
Il nostro stimolo principale era quello di continuare a dare la possibilità a tutti i nostri atleti di praticare sport in sicurezza.
Purtroppo considerando l’aggravarsi della situazione sanitaria dobbiamo interrompere il nostro amato sport.
 
In questo delicato momento continuiamo ad avere ognuno di voi nel cuore con il desiderio di tornare presto ad abbracciarci dopo un goal. ❤️
post

Sul campo sicuri & felici…

« SICURO-SOCIALE-SERENO-SPORT »

LE QUATTRO ESSE

Continuano ad essere accesi i riflettori sul campo centrale del Libero Ferrario anche dopo l’ulteriore giro di vite allo sport di base e dilettantistico, niente gare né partitelle, ma il gusto di fare gol e divertirsi non è mancato, una settimana quella trascorsa, dove grazie a un gruppo di istruttori davvero in gamba che fin dalle prime misure restrittive è riuscito con la direzione del D.S. Alberto Longoni a far continuare a divertire bambine e bambini nel rispetto di tutte le misure anti-contagio.

Chi vi scrive si è recato al Libero Ferrario sabato, un assolato e mite pomeriggio autunnale, all’ingresso presso il check-in munito di mascherina di ordinanza e dopo aver presentato la mia autocertificazione, il personale incaricato mi ha puntato l’ormai famigliare pistola misura temperatura, tutto nella norma, accompagnato da un dirigente granata ho potuto accedere sul campo, qui, sono rimasto colpito dall’insieme di colori che decoravano il verde del rettangolo di gioco, birilli, cinesini, ostacoli, scalette, e tantissimi palloni erano lì a formare le varie postazioni di allenamento.
Vedendo così tanti palloni, ogni atleta deve usarne uno personale, in contraddizione, mi è affiorato un ricordo del passato: quando da ragazzo nel campetto  sotto casa  spesso la partita finiva perché se al proprietario del pallone non veniva passata la palla o alla sua squadra venivano fatti troppi gol, prendeva e diceva “Non gioco più”, e se ne andava a casa  portandosi via il pallone.
Ma ritorniamo al presente, puntuali all’ ora prestabilita gli istruttori hanno ricevuto, dopo la procedura d’ entrata, gli atleti “galletti” formati a gruppi, massimo cinque atleti, si sono  subito messi al lavoro.
In alcune postazioni a rotazione  si eseguivano le attività motorie con l’aiuto delle attrezzature , mentre in altre, era la parte ludica ad avere la meglio, qui protagoniste la palla e la porta alla fine dell’esercizio individuale l’obiettivo era comunque fare gol.
Una giornata dove forte era il coinvolgimento dei giocatori con i loro istruttori e non passavano inosservati sia l’impegno nelle frazioni motorie e il divertimento in quelle più ludiche, dove il “ mister” diventava anche compagno di gioco.
Il mio piacere nell’ avervi descritto una bella giornata di sport e divertimento.

In questo un momento complicato per tutti chi sta pagando di più questa situazione sono proprio i più piccoli, il Parabiago calcio continuerà anche nelle prossime settimane, sperando che la situazione sanitaria non peggiori, ad offrire a quanti più bambini e bambine possibili un’occasione di svago per non privarli di quel minimo di socialità che ancora viene loro consentita.

G.S.

Il check-in

L’entrata in Campo

Gli esercizi di conduzione palla

Il “Rigore” sotto l’occhio vigile dell’istruttore

Lo slalom

In simbiosi con l’istruttore

La ” sfida” con il Mister

E’ stato una bel pomeriggio di Sport

post

COMUNICATO CRL 26/10/2020

« CAMPIONATI AL VIA NEL 2021  »

Comunicazione del  26 ottobre 2020 

I recenti provvedimenti, regionali prima e governativi poi, con i quali è stata disposta la sospensione dell’attività dilettantistica e giovanile regionale, hanno trovato la contrarietà dell’intero movimento sportivo, che, dopo essersi adeguato a protocolli rigidissimi a tutela della salute e della sicurezza di tutti i tesserati, respinge il ruolo di fonte di contagio che i mirati provvedimenti di chiusura vorrebbero sottendere. Non fa eccezione il Comitato Regionale Lombardia, che ha da subito manifestato fiera opposizione allo stop inizialmente imposto dalla Regione Lombardia e successivamente dal Dpcm del 24 ottobre che ha sancito il blocco nazionale dell’attività a tutti i Comitati Regionali.

Non di meno, la chiusura forzata che il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ha fissato, salvo ulteriori proroghe, al 24 novembre 2020 ha comportato la necessità di ripensare completamente lo svolgimento dei campionati 2020/2021. “Nella riunione odierna abbiamo preso atto delle norme recentemente emanate e posto alcuni punti fermi sull’evoluzione della stagione – afferma il presidente del CRL Giuseppe Baretti -. In particolare, lo stop fino al 24 novembre, senza la garanzia che nemmeno dopo quella data l’attività possa subito ripartire, ci obbliga a rinviare all’inizio del 2021 la ripresa.
Considerato infatti che, anche in ipotesi di riapertura al 25 novembre, servirebbero alle squadre almeno due settimane di preparazione per scendere poi nuovamente in campo, si arriverebbe in pratica a ridosso delle Festività Natalizie e di fine d’anno e cioè ad una ulteriore sosta.
Per questo, abbiamo determinato che la ripresa ufficiale dell’attività non avvenga prima di Gennaio 2021, mese che vorremmo dedicare ai recuperi delle gare non disputate nelle prime tre giornate di andata ed eventualmente alle manifestazioni di Coppa, per poi a febbraio riprendere i campionati da dove avevamo chiuso”
.

La data per la ripartenza dei campionati è dunque stata individuata in Domenica 7 Febbraio, nella quale si riprenderà dalla quarta giornata di andata tenendo ovviamente buoni i risultati acquisiti nelle tre precedenti giornate già disputate.
Quanto al format che a quel punto verrà utilizzato, importante sarà il contributo delle società. “Vogliamo consultare le iscritte in merito alle nostre proposte circa possibili formule da adottare per portare a termine la stagione – dichiara Baretti – e lo faremo non appena, covid permettendo, avremo la possibilità di riunirle”.

 

*Tratto dal sito C.R.L. Lombardia

post

Ripartono gli allenamenti

AL VIA GLI ALLENAMENTI INDIVIDUALI

PARABIAGO FOOTBAL CLUB  è di nuovo pronto a dare una risposta grande e significativa alla parola SPORT IN SICUREZZA.

Seguendo la nota di Regione Lombardia del 21 ottobre 2020 e del DCPM del 24 ottobre 2020,  ricevendo una grande disponibilità da parte di tutto lo staff a garantire i protocolli di sicurezza avendo ricevuto una risposta UNIVOCA da parte di tutta la Direzione Sportiva a sottolineare come lo SPORT DEBBA essere una parte integrante in questa delicata fase della nostra vita, IN PIENA SICUREZZA, da lunedì 26 ottobre si ricomincia con gli allenamenti individuali.

Tutte la nostre squadre dell’attività di base potranno scendere in campo per un allenamento che prevede attività motoria di 45 minuti al Libero Ferrario, con un istruttore di riferimento responsabile che garantirà il distanziamento e l’individualità dell’allenamento.

Scrupolosamente abbiamo redatto un Protocollo che garantisce la massima sicurezza per tutti gli atleti e per il personale tecnico e organizzativo, cambia anche l’accesso al centro sportivo, l’entrata dove troverete il check point di accoglienza è quella di Viale Marconi 39

Leggi e scarica l’informativa Anti Covid:

 

post

Pronti per ripartire…

SPORT IN SICUREZZA

PARABIAGO FOOTBAL CLUB  è di nuovo pronto a dare una risposta grande e significativa alla parola SPORT IN SICUREZZA.

È per questo che:
– seguendo la nota di Regione Lombardia del 21 ottobre 2020 
– ricevendo una grande disponibilità da parte di tutto lo staff a garantire i protocolli di sicurezza,
– avendo ricevuto una risposta UNIVOCA da parte di tutta la Direzione Sportiva a sottolineare come lo SPORT DEBBA essere una parte integrante in questa delicata fase della nostra vita, IN PIENA SICUREZZA.

È per questo che ci stiamo impegnando a progettare un modo differente di allenamento.

Rimani sintonizzato sui nostri social per capire come e quando tutto avrà inizio…. a presto.

post

COMUNICATO CRL

« IL DISSENSO DEL C.R.L.  »

Comunicazione del  19 ottobre 2020 

Il Comitato Regionale Lombardia ha inviato la comunicazione che segue alla Regione Lombardia e al CONI regionale per manifestare formalmente il proprio dissenso verso l’ordinanza n. 620 con la quale la Regione stessa ha disposto la sospensione dell’attività dilettantistica e giovanile regionale. Il CRL, in particolare, ha esplicitamente formulato le proprie motivazioni a tutela delle affiliate chiedendo un urgente incontro con i vertici della Regione e, comunque, che le disposizioni regionali vengano quantomeno adeguate al DPCM del 18 ottobre poichè, diversamente, la Lombardia rimarrebbe l’unica Regione italiana a chiudere l’attività sportiva.

In attesa di risposte concrete da parte della Regione, si ricorda a tutte le società che al momento sono vietati allenamenti e gare di ogni categoria giovanile e dilettantistica regionale e locale.

Di seguito la comunicazione inviata:

“La presente per esprimere lo sconcerto nostro, quale Istituzione sportiva, e quello delle oltre 1.400 società dilettantistiche lombarde per l’approvazione da parte di Regione Lombardia di un provvedimento, reso noto solo nella tarda serata di venerdì 16 ottobre, con il quale la Regione stessa ha disposto la sospensione dell’attività dilettantistica e giovanile regionale e locale. A destare profondo stupore è innanzitutto la tempistica attraverso la quale si è giunti all’inopinata decisione.

Solamente il giorno prima, infatti, la Regione aveva approvato l’ordinanza n. 619, contenente disposizioni sull’accesso del pubblico alle manifestazioni sportive, da ritenersi dunque confermate, con validità dallo stesso 16 ottobre e fino al 19 ottobre. Nel pomeriggio dello stesso 16 ottobre, sorprendentemente, hanno iniziato a pervenire le prime dichiarazioni del Governatore Fontana a mezzo stampa contenenti annunci relativi allo stop delle competizioni regionali ma non delle sedute di allenamento. A seguire, poi, solo dopo le ore 22 della stessa giornata, veniva diffuso il testo ufficiale dell’ordinanza n. 620 che escludeva invece anche gli allenamenti, con entrata in vigore già dalle ore 00.00 del 17 ottobre, ovvero nemmeno due ore dopo la pubblicazione.

Ma, oltre a lasciare tale susseguirsi di decisioni contrastanti tutti noi esterrefatti, è la decisione finale di chiusura totale a rappresentare uno schiaffo al mondo del calcio e dello sport giovanile e dilettantistico. Le società affiliate a Federazioni, infatti, hanno sin dalla scorsa estate profuso sforzi, impegni di personale ed economico per potersi adeguare ai rigidi Protocolli per la ripresa dell’attività, concordati dalla FIGC con il Comitato Tecnico Scientifico e dunque scientificamente validati, al fine di poter operare in sicurezza e per la tutela della salute di tutti i protagonisti. Tale aspetto non è mai stato sottovalutato dal mondo dilettantistico, che per primo si è fermato lo scorso 22 febbraio e tanto ha fatto poi per potersi riorganizzare in una ripartenza quanto mai difficile considerata la situazione generale. Tant’è vero che tali attenzioni e il comportamento adeguato degli operatori sportivi hanno evitato il sorgere di qualsivoglia focolaio all’interno delle nostre società, colpite da positività in casi percentualmente bassissimi e sempre “importati” dall’esterno, come dimostra il fatto che, anche nei casi di giocatore positivo, il virus non è stato trasmesso a tutti gli altri componenti delle squadre. I rinvii di gare effettuati nel primo mese di attività, anzi, sono stati concessi dal Comitato per lo più a scopo precauzionale, a fronte, in realtà, di provvedimenti esterni della cd. quarantena imposta a intere classi scolastiche o luoghi di lavoro o anche da singole ATS che, in spregio al concetto di “contatto stretto” esplicitato dall’OMS, hanno, come purtroppo a Voi già segnalato in precedente incontro presso la Regione, imposto a interi gruppi squadra l’isolamento.

Rigettando dunque a qualsiasi livello il ruolo di fonti di contagio che la totale chiusura ci vorrebbe affibbiare, troviamo ancor più incomprensibile che, costringendo le società sportive lasciar serrati i propri battenti, venga data la possibilità a tanti ragazzi, che nell’ambito delle nostre strutture sportive verrebbero monitorati rigidamente, di poter magari giocare nei parchi pubblici senza alcuna forma di controllo o, peggio ancora, di creare assembramenti, quelli sì, in posti anche chiusi con notevole maggiorazione del rischio di contagio.

Entrando poi nel merito delle scelte effettuate dalla Regione, un sereno e costruttivo confronto, purtroppo mai avvenuto, con chi di sport, e di calcio in particolare, si occupa quotidianamente, avrebbe evitato una tale debacle all’Istituzione Regionale. Oltre ad essere incomprensibile come possa essere ritenuta più pericolosa un’attività salutare, condotta all’aperto in spazi amplissimi, rispetto a molte altre situazioni della vita quotidiana che attualmente risultano però autorizzate, viene anche da chiedersi, in tema prettamente calcistico, che differenza ci sarà mai fra un atleta delle categorie Allievi o Giovanissimi che gioca in una squadra dilettantistica e quello che milita invece nella corrispondente categoria di una società professionistica, oppure tra la Serie D, campionato nazionale dilettanti, e gli altri campionati regionali dilettantistici, se a dover essere tutelate sono la salute e la sicurezza.

A ciò si aggiunga la pubblicazione dell’ultimo DPCM in data 18 ottobre 2020, che consente le competizioni degli sport di squadra riconosciuti a livello nazionale e regionale da CONI e Federazioni sportive con la presenza di pubblico e anche degli allenamenti a porte chiuse con ciò rendendo la produttiva e da sempre attiva Regione Lombardia l’unica al palo quanto ad attività sportive che per la sostenibilità del sistema chiedono invece di poter andare avanti.

Oltre a chiedere rispetto e comprensione per gli sforzi profusi dalle affiliate e dai nostri 180.000 tesserati in questa prima parte di stagione sportiva, riteniamo necessario un urgente confronto con la Regione per mettere a fuoco tali tematiche e, soprattutto, per la fondamentale programmazione dell’attività che non può procedere a singhiozzo sottostando a repentine chiusure ed aperture.

In attesa di tale incontro, che ci permettiamo sollecitare, siamo comunque a richiedere quantomeno l’immediato adeguamento delle disposizioni regionali a quelle nazionali, con conseguente riapertura ad allenamenti e gare, come da Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, unica via per garantire la prosecuzione e la continuità delle attività sportive in Regione che diversamente verrebbero a trovarsi a forte rischio di sopravvivenza.

Certi di un cortese e pronto riscontro, inviamo i migliori saluti”.

IL PRESIDENTE

Giuseppe Baretti

*Tratto dal sito C.R.L. Lombardia

post

Comunicato del 16/10/20

SOSPENSIONE ATTIVITÀ

Considerata l’ordinanza di Regione Lombardia n.620 del 16/10/2020 finalizzata al contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 che prevede, da Sabato 17 ottobre la sospensione di tutti i campionati dilettantistici Regionali Lombardi ivi inclusi i campionati del settore giovanile oltre a tutte le attività di allenamento.

Fino al termine di validità della sopracitata ordinanza, indicata nella data del 6/11/2020, o di ulteriori modifiche degli organi competenti, Football Club Parabiago comunica la sospensione di tutte le attività presso i centri sportivi “Libero Ferrario” e “Nino Rancilio”.

Ci auguriamo di dare al più presto notizia del ritorno alla normalità della vita sportiva e in ogni caso sarà nostra premura comunicare eventuali variazioni di programma anche in base alle direttive della federazione e delle autorità competenti.

F.C. Parabiago

post

Sostegno Emergenza Covid-19.

#FERMIAMOLOINSIEME 

Parabiago Football Club condivide e invita a sostenere la raccolta fondi intrapresa da Regione Lombardia per sostenere le strutture sanitarie, i medici, gli infermieri e tutto il personale che in questi giorni sta combattendo una durissima battaglia per sconfiggere il Covid-19.

F.C. Parabiago

Sostieni l’emergenza COVID-19, il tuo aiuto è prezioso
Entra nella pagina dedicata di regione Lombardia:

 

SEGUI I CANALI UFFICIALI SULLA PREVENZIONE:

Ministero della salute

Regione Lombardia

post

DOTE SPORT 2018

Bando Dote Sport 2018

F.C. Parabiago avvisa che si è aperto il bando DOTE SPORT 2018

Dote Sport 2018 è un’iniziativa pensata per aiutare i nuclei familiari in condizioni economiche meno favorevoli ad avvicinare i propri figli allo sport. 

La Dote Sport è un contributo per sostenere i costi sostenuti per le attività sportive dei minori di età compresa fra 6 e 17 anni compiuti o da compiere entro il 31/12/2018.

Scadenza presentazione Domande 16:30 del 31/10/2018.

PER TUTTE LE INFORMAZIONI SUL BANDO ACCEDI AL SITO DI REGIONE LOMBARDIA:

Bando Dote Sport 2018