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COMUNICATO CRL 26/10/2020

« CAMPIONATI AL VIA NEL 2021  »

Comunicazione del  26 ottobre 2020 

I recenti provvedimenti, regionali prima e governativi poi, con i quali è stata disposta la sospensione dell’attività dilettantistica e giovanile regionale, hanno trovato la contrarietà dell’intero movimento sportivo, che, dopo essersi adeguato a protocolli rigidissimi a tutela della salute e della sicurezza di tutti i tesserati, respinge il ruolo di fonte di contagio che i mirati provvedimenti di chiusura vorrebbero sottendere. Non fa eccezione il Comitato Regionale Lombardia, che ha da subito manifestato fiera opposizione allo stop inizialmente imposto dalla Regione Lombardia e successivamente dal Dpcm del 24 ottobre che ha sancito il blocco nazionale dell’attività a tutti i Comitati Regionali.

Non di meno, la chiusura forzata che il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ha fissato, salvo ulteriori proroghe, al 24 novembre 2020 ha comportato la necessità di ripensare completamente lo svolgimento dei campionati 2020/2021. “Nella riunione odierna abbiamo preso atto delle norme recentemente emanate e posto alcuni punti fermi sull’evoluzione della stagione – afferma il presidente del CRL Giuseppe Baretti -. In particolare, lo stop fino al 24 novembre, senza la garanzia che nemmeno dopo quella data l’attività possa subito ripartire, ci obbliga a rinviare all’inizio del 2021 la ripresa.
Considerato infatti che, anche in ipotesi di riapertura al 25 novembre, servirebbero alle squadre almeno due settimane di preparazione per scendere poi nuovamente in campo, si arriverebbe in pratica a ridosso delle Festività Natalizie e di fine d’anno e cioè ad una ulteriore sosta.
Per questo, abbiamo determinato che la ripresa ufficiale dell’attività non avvenga prima di Gennaio 2021, mese che vorremmo dedicare ai recuperi delle gare non disputate nelle prime tre giornate di andata ed eventualmente alle manifestazioni di Coppa, per poi a febbraio riprendere i campionati da dove avevamo chiuso”
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La data per la ripartenza dei campionati è dunque stata individuata in Domenica 7 Febbraio, nella quale si riprenderà dalla quarta giornata di andata tenendo ovviamente buoni i risultati acquisiti nelle tre precedenti giornate già disputate.
Quanto al format che a quel punto verrà utilizzato, importante sarà il contributo delle società. “Vogliamo consultare le iscritte in merito alle nostre proposte circa possibili formule da adottare per portare a termine la stagione – dichiara Baretti – e lo faremo non appena, covid permettendo, avremo la possibilità di riunirle”.

 

*Tratto dal sito C.R.L. Lombardia

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COMUNICATO CRL

« IL DISSENSO DEL C.R.L.  »

Comunicazione del  19 ottobre 2020 

Il Comitato Regionale Lombardia ha inviato la comunicazione che segue alla Regione Lombardia e al CONI regionale per manifestare formalmente il proprio dissenso verso l’ordinanza n. 620 con la quale la Regione stessa ha disposto la sospensione dell’attività dilettantistica e giovanile regionale. Il CRL, in particolare, ha esplicitamente formulato le proprie motivazioni a tutela delle affiliate chiedendo un urgente incontro con i vertici della Regione e, comunque, che le disposizioni regionali vengano quantomeno adeguate al DPCM del 18 ottobre poichè, diversamente, la Lombardia rimarrebbe l’unica Regione italiana a chiudere l’attività sportiva.

In attesa di risposte concrete da parte della Regione, si ricorda a tutte le società che al momento sono vietati allenamenti e gare di ogni categoria giovanile e dilettantistica regionale e locale.

Di seguito la comunicazione inviata:

“La presente per esprimere lo sconcerto nostro, quale Istituzione sportiva, e quello delle oltre 1.400 società dilettantistiche lombarde per l’approvazione da parte di Regione Lombardia di un provvedimento, reso noto solo nella tarda serata di venerdì 16 ottobre, con il quale la Regione stessa ha disposto la sospensione dell’attività dilettantistica e giovanile regionale e locale. A destare profondo stupore è innanzitutto la tempistica attraverso la quale si è giunti all’inopinata decisione.

Solamente il giorno prima, infatti, la Regione aveva approvato l’ordinanza n. 619, contenente disposizioni sull’accesso del pubblico alle manifestazioni sportive, da ritenersi dunque confermate, con validità dallo stesso 16 ottobre e fino al 19 ottobre. Nel pomeriggio dello stesso 16 ottobre, sorprendentemente, hanno iniziato a pervenire le prime dichiarazioni del Governatore Fontana a mezzo stampa contenenti annunci relativi allo stop delle competizioni regionali ma non delle sedute di allenamento. A seguire, poi, solo dopo le ore 22 della stessa giornata, veniva diffuso il testo ufficiale dell’ordinanza n. 620 che escludeva invece anche gli allenamenti, con entrata in vigore già dalle ore 00.00 del 17 ottobre, ovvero nemmeno due ore dopo la pubblicazione.

Ma, oltre a lasciare tale susseguirsi di decisioni contrastanti tutti noi esterrefatti, è la decisione finale di chiusura totale a rappresentare uno schiaffo al mondo del calcio e dello sport giovanile e dilettantistico. Le società affiliate a Federazioni, infatti, hanno sin dalla scorsa estate profuso sforzi, impegni di personale ed economico per potersi adeguare ai rigidi Protocolli per la ripresa dell’attività, concordati dalla FIGC con il Comitato Tecnico Scientifico e dunque scientificamente validati, al fine di poter operare in sicurezza e per la tutela della salute di tutti i protagonisti. Tale aspetto non è mai stato sottovalutato dal mondo dilettantistico, che per primo si è fermato lo scorso 22 febbraio e tanto ha fatto poi per potersi riorganizzare in una ripartenza quanto mai difficile considerata la situazione generale. Tant’è vero che tali attenzioni e il comportamento adeguato degli operatori sportivi hanno evitato il sorgere di qualsivoglia focolaio all’interno delle nostre società, colpite da positività in casi percentualmente bassissimi e sempre “importati” dall’esterno, come dimostra il fatto che, anche nei casi di giocatore positivo, il virus non è stato trasmesso a tutti gli altri componenti delle squadre. I rinvii di gare effettuati nel primo mese di attività, anzi, sono stati concessi dal Comitato per lo più a scopo precauzionale, a fronte, in realtà, di provvedimenti esterni della cd. quarantena imposta a intere classi scolastiche o luoghi di lavoro o anche da singole ATS che, in spregio al concetto di “contatto stretto” esplicitato dall’OMS, hanno, come purtroppo a Voi già segnalato in precedente incontro presso la Regione, imposto a interi gruppi squadra l’isolamento.

Rigettando dunque a qualsiasi livello il ruolo di fonti di contagio che la totale chiusura ci vorrebbe affibbiare, troviamo ancor più incomprensibile che, costringendo le società sportive lasciar serrati i propri battenti, venga data la possibilità a tanti ragazzi, che nell’ambito delle nostre strutture sportive verrebbero monitorati rigidamente, di poter magari giocare nei parchi pubblici senza alcuna forma di controllo o, peggio ancora, di creare assembramenti, quelli sì, in posti anche chiusi con notevole maggiorazione del rischio di contagio.

Entrando poi nel merito delle scelte effettuate dalla Regione, un sereno e costruttivo confronto, purtroppo mai avvenuto, con chi di sport, e di calcio in particolare, si occupa quotidianamente, avrebbe evitato una tale debacle all’Istituzione Regionale. Oltre ad essere incomprensibile come possa essere ritenuta più pericolosa un’attività salutare, condotta all’aperto in spazi amplissimi, rispetto a molte altre situazioni della vita quotidiana che attualmente risultano però autorizzate, viene anche da chiedersi, in tema prettamente calcistico, che differenza ci sarà mai fra un atleta delle categorie Allievi o Giovanissimi che gioca in una squadra dilettantistica e quello che milita invece nella corrispondente categoria di una società professionistica, oppure tra la Serie D, campionato nazionale dilettanti, e gli altri campionati regionali dilettantistici, se a dover essere tutelate sono la salute e la sicurezza.

A ciò si aggiunga la pubblicazione dell’ultimo DPCM in data 18 ottobre 2020, che consente le competizioni degli sport di squadra riconosciuti a livello nazionale e regionale da CONI e Federazioni sportive con la presenza di pubblico e anche degli allenamenti a porte chiuse con ciò rendendo la produttiva e da sempre attiva Regione Lombardia l’unica al palo quanto ad attività sportive che per la sostenibilità del sistema chiedono invece di poter andare avanti.

Oltre a chiedere rispetto e comprensione per gli sforzi profusi dalle affiliate e dai nostri 180.000 tesserati in questa prima parte di stagione sportiva, riteniamo necessario un urgente confronto con la Regione per mettere a fuoco tali tematiche e, soprattutto, per la fondamentale programmazione dell’attività che non può procedere a singhiozzo sottostando a repentine chiusure ed aperture.

In attesa di tale incontro, che ci permettiamo sollecitare, siamo comunque a richiedere quantomeno l’immediato adeguamento delle disposizioni regionali a quelle nazionali, con conseguente riapertura ad allenamenti e gare, come da Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, unica via per garantire la prosecuzione e la continuità delle attività sportive in Regione che diversamente verrebbero a trovarsi a forte rischio di sopravvivenza.

Certi di un cortese e pronto riscontro, inviamo i migliori saluti”.

IL PRESIDENTE

Giuseppe Baretti

*Tratto dal sito C.R.L. Lombardia

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Dal consiglio federale della FIGC

« CAMPIONATI CHIUSI »

CHIUSURA UFFICIALE di tutti i campionati dilettantistici nazionali (Serie D), regionali e provinciali, dall’Eccellenza alla Terza Categoria, è questa la decisione presa dal consiglio federale della FIGC  svoltasi oggi 20 maggio .

Dunque si dichiara concluso il campionato della nostra Prima Squadra impegnata nel girone N di seconda categoria, campionato che termina fissando la classifica alla ventitreesima giornata quando il Parabiago occupava il terzo posto a due punti dalla seconda.  

Classifiche che saranno al centro del prossimo Consiglio LND in programma venerdì 22 o al più tardi al 28 e che dovranno decidere sui verdetti di questa anomala stagione, nell’ottica di ridurre al minimo il rischio ricorsi a catena, a cercare di trovare una soluzione che possa accontentare tutti.

G.S.

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La direzione sportiva -organizzativa

« LA NOSTRA FORZA PRONTA A RIPARTIRE »

Nella giornata di giovedì è arrivata la decisione della FIGC, i campionati giovanili sotto la gestione del Settore Giovanile Scolastico sono stati definitivamente sospesi. 

Dello stesso avviso è la direzione sportiva  e organizzativa del Parabiago Football Club, visto soprattutto la decisione unanime presa anche in accordo con la maggior parte delle altre società. 

Questa decisione ci rammarica pur sapendo che è stata presa dagli organi federali con la giusta convinzione che la primo posto debba essere messa la salute e l’incolumità dei nostri ragazzi e delle loro famiglie.
C’era già il presentimento ora è arrivata l’ufficialità, anche perché non ci sarebbe stato il tempo per le fasi finali dei campionati, per quanto ci riguarda dobbiamo dire che c’è molta amarezza perché nel settore agonistico si stava facendo molto bene, l’Under 16 era prima con cinque punti di distacco sulla seconda e avrebbe potuto conquistare il titolo regionale, mentre per quanto riguarda l’Under 15 stava giocando un campionato dai numeri record con ben 101 reti realizzate e solo 6 subite, numeri che anche per questa formazione potevano valere la conquista del titolo regionale.
Rimaniamo comunque orgogliosi di quanto fatto da ogni singola categoria giovanile ad iniziare dai più piccoli che hanno dimostrato sempre grande impegno.

Tutto il nostro Settore Giovanile è una famiglia. L’unione fa la forza, nonostante la distanza ci sentiamo uniti e lo smart training è stato un modo fondamentale per poter stare insieme, per mantenere la continuità e soprattutto il nostro senso di appartenenza, questo ci aiuta anche sotto l’aspetto psicologico, ma è normale che non vediamo l’ora di ritrovarci sul campo d’allenamento, per ora dobbiamo rispettare le regole.
Guai a mollare, dobbiamo continuare così per farci trovare pronti per quando si ricomincia, ormai puntiamo all’inizio della prossima stagione e dobbiamo rimanere sul pezzo.

Questa situazione ci trova inoltre costretti a ridefinire la nostra operatività organizzativa, ma non cambia minimamente lo spirito e gli obbiettivi che da due anni a questa parte ci eravamo prefissati, ovvero far crescere la nostra gloriosa società sopratutto nel settore giovanile e per questo che nel prossimo mese di maggio i direttori sportivi incontreranno in sicurezza gli allenatori e i coordinatori tecnici.
Possiamo dire con fermezza che grazie anche a un nuovo responsabile tecnico tutte le rose saranno organizzate nei migliori dei modi garantendo sicurezza e competenza per poter ripartire con un rinnovato slancio.”

F.C. Parabiago
La direzione  sportiva e organizzativa

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COMUNICATO S.G.S del 16 APRILE

« FINISCONO QUI I CAMPIONATI S.G.S. »

Con il Comunicato Ufficiale N. 187/A, pubblicato in data 16 aprile 2020, recepito con proprio Comunicato Ufficiale N. 295 in data odierna dalla Lega Nazionale Dilettanti, la FIGC ha deliberato la sospensione definitiva dei campionati nazionali Primavera, organizzati dalla Divisione Calcio Femminile della FIGC e dei campionati e tornei direttamente organizzati e sotto l’egida del Settore Giovanile e Scolastico già programmati per la stagione sportiva 2019/2020.

Vorrei ringraziare il Presidente Gravina e tutte le componenti federali per aver accolto la nostra richiesta – ha dichiarato il Presidente del Settore Giovanile e Scolastico Vito Tisci –  una decisione condivisa e portata avanti assieme al Presidente del Settore Tecnico, Albertini e al  dottor Zeppilli, Presidente della Commissione Medica della  FIGC, a seguito dei costanti confronti avuti con le società in queste settimane.

E’ senza dubbio una scelta dolorosa e mi dispiace soprattutto per quei calciatori che dopo mesi di allenamenti e sacrifici non potranno concludere la stagione partecipando alle fasi finali dei rispettivi campionati – prosegue Tisci – ma in questo momento abbiamo la responsabilità di tutelare la salute di tutti i nostri tesserati, degli staff dei club e della classe arbitrale che prende parte alle nostre competizioni, nonché, considerato il periodo di incertezza, di permettere alle società di poter programmare con i dovuti tempi la prossima stagione”.

Ufficio stampa FIGC

La Lega Nazionale Dilettanti, per quanto attiene a campionati di sua competenza, (Prima Squadra) si è riservata l’adozione di eventuali provvedimenti all’esito di quanto comunicheranno le Autorità di Governo e sanitarie in relazione allo svolgimento dell’attività sportiva.

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COMUNICATO LND del 10 APRILE

« ESTENSIONE SOPENSIONE ATTIVITÀ »

Comunicazione del 10 Aprile 2020 LND

La Lega Nazionale Dilettanti, prendendo atto delle nuove disposizioni contenute nel DPCM del 10 aprile 2020, ha esteso la sospensione delle attività regionali e provinciali, dilettantistica e giovanili sino a tutto il 4 maggio 2020, con ciò si intendono sospese gare ufficiali, gare amichevoli nonché sedute di allenamento di tutte le categorie.

Resta ferma ogni riserva di adottare eventuali ulteriori provvedimenti che si rendessero necessari all’esito di specifiche indicazioni provenienti dalle Autorità sanitarie e, comunque, contenute in successivi provvedimenti legislativi.

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COMUNICATO LND del 2 APRILE

« RINNOVO SOPENSIONE ATTIVITÀ »

Comunicazione del 2 Aprile 2020 LND

Con riferimento al decreto emanato del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1 aprile 2020, la Lega Nazionale Dilettanti
comunica la SOSPENSIONE di tutta l’attività regionale e provinciale, dilettantistica e giovanile, fino al 13 APRILE 2020 con ciò intendendosi sospese gare ufficiali, gare amichevoli nonché sedute di allenamento di tutte le categorie.

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MESSAGGIO PRESIDENTE LND 9/03

MESSAGGIO DEL PRESIDENTE LND
Cosimo Sibilia

“Ritengo doveroso rivolgermi a tutti coloro che, a vario titolo – calciatrici e calciatori, allenatrici ed allenatori, dirigenti, medici, massaggiatori, collaboratori – fanno parte della grande famiglia del calcio dilettantistico italiano.
Credo sia necessario, infatti, – a prescindere da quanto indicato nel Comunicato Ufficiale che riporta il provvedimento – chiarire le motivazioni che hanno portato il Consiglio Direttivo, riunito in sessione straordinaria, ad adottare il provvedimento di sospensione di tutta l’attività, sull’intero territorio nazionale.
Ci troviamo, in questi giorni, a combattere contro un nemico, il coronavirus COVID -19, che non conosciamo, del quale persino gli scienziati non sono in grado, al momento, di dirci molto, e perciò abbiamo tutti paura. Un sentimento che, come ci spiegano gli Psicologi, è una reazione fisiologica utile perché ci permette di essere più attenti, di pensare, ma che, come ha mirabilmente scritto la Professoressa Anna Oliverio Ferraris in un saggio dedicato a questo specifico tema, ha come antidoto la razionalità.
Dunque, abbiamo ritenuto che come Consiglio Direttivo della L.N.D. non bastasse fermarsi alle prescrizioni contenute nel D.P.C.M. approvato ieri, 8 Marzo, ma che bisognasse adottare una decisione coerente con il momento che il Paese sta vivendo.
E, quindi, non si trattava di esaminare la questione limitatamente all’attività da consentire eventualmente a “porte chiuse” ma se, in primo luogo, era giusto” ipotizzare lo svolgimento dei campionati.
La tutela della salute di tutto coloro che sono impegnati nelle nostre attività, infatti, doveva e deve restare l’obiettivo primario da raggiungere, ma anche il punto di partenza per considerare quale impatto poteva e può avere l’organizzazione delle tante gare che ogni settimana caratterizzano la nostra attività.
Disputare le partite, infatti, significa prevedere comunque trasferte, spostamenti, infra ed extra Regioni e Province, con l’utilizzo di mezzi di trasporto che sicuramente non potrebbero sempre garantire il rispetto della distanza interpersonale consigliata di un metro.
Garantire sui terreni di gioco la distanza di un metro tra avversari e tra compagni di squadra, inoltre, appare impossibile, così come immaginare di impedire di abbracciarsi e gioire per un gol segnato o un rigore parato o una vittoria conseguita.
Insomma, ci è sembrato che, si ripete, a prescindere dalle “porte chiuse”, prevedere la disputa delle gare in queste condizioni finisse per svilire lo stesso spirito, se ci si passa il termine la natura di quello che resta lo sport che noi tutti amiamo.
Ma vi è di più. In termini numerici il movimento calcistico dilettantistico rappresenta, senza tema di smentite, il più importante momento di coinvolgimento di persone ogni settimana. Il che, inevitabilmente, significherebbe prevedere la partecipazione di Medici, ambulanze, Forze dell’Ordine, che, ci pare di poter affermare, rappresentano “risorse”, umane e non solo, che in questo particolare momento è opportuno vengano destinate ad altri e più importanti compiti.
Dunque, abbiamo ritenuto che la decisione adottata, di sospendere tutte le attività sino al 3 Aprile prossimo, fatta salva, ovviamente, la possibilità di ulteriori provvedimenti che si rendessero necessari in relazione all’evolversi della complessiva situazione nel nostro Paese, fosse una decisione quasi inevitabile, un “contributo” necessario che il mondo del calcio dilettantistico italiano doveva dare per superare il momento di difficoltà che sta attraversando la nostra nazione.
È stato scritto, condivisibilmente, che è importante che tutti facciano la loro parte, perché il lavoro di medici e infermieri, eroi di questi giorni, potrebbe non bastare.
Ma, soprattutto, che è il tempo della cautela e della responsabilità e che, una volta usciti da questa situazione, torneremo ad occuparci di quello che ci manca.
Che per questa grande nostra comunità significa partite, reti fatte e subite, la gioia di confrontarsi in un sano agonismo.
Il mondo della Lega Nazionale Dilettanti, inoltre, sia in sede centrale che in quelle periferiche, è fatto da dipendenti, collaboratori, componenti degli Organi di Giustizia Sportiva, persone tutte che hanno necessità di essere garantite circa la salubrità dei luoghi che frequentano e, comunque, avere certezze che quanto era possibile è stato fatto a tutela della loro salute.
E’ per questo motivo, pertanto, che a partire da domani e almeno sino al 15 marzo prossimo, tutte le sedi della Lega resteranno chiuse al pubblico e saranno interessate dai necessari interventi di sanificazione.
In questa situazione, certo non facile e che francamente mai avremmo immaginato, desidero pertanto rivolgermi a tutti coloro che amano il calcio dilettantistico per invitarli ad abbandonare le polemiche, a non pensare alle singole convenienze, a chi eventualmente da questa forzata sospensione dell’attività potrà trarne vantaggio o, al contrario, subirà un danno, ma utilizzare questo momento per impegnarsi con spirito comune, con senso di responsabilità, ad aiutare il nostro Paese, questa straordinaria nostra bella Italia, ad uscire dal momento di difficoltà che tutti insieme stiamo vivendo.
Un pensiero commosso, infine, deve essere rivolto alle vittime che si sono verificate sino ad oggi, ai tanti ammalati, alle loro famiglie.
Come diceva San Francesco, il Santo patrono della nostra nazione “Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile”.
Noi crediamo di aver semplicemente fatto quello che ritenevamo il nostro dovere.
Di cittadini, prim’ancora che di Dirigenti sportivi.
Al piacere di stringerci le mani, non solo virtualmente, nel più breve tempo possibile”.

Cosimo Sibilia Presidente
Lega Nazionale Dilettanti

 

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COMUNICATO LND 9/03

«SOSPENSIONE ATTIVITÀ  »

Comunicazione del 9 marzo 2020 LND

Il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti riunitosi in sessione straordinaria quest’oggi a Roma in video conferenza, nel rispetto delle prescrizioni inserite nel dpcm sull’emergenza Covid19, ha adottato il provvedimento di sospendere tutte le attività fino al prossimo 3 Aprile.

“Come Consiglio Direttivo della LND abbiamo ritenuto che non bastasse fermarsi alle prescrizioni contenute nel D.P.C.M. approvato l’8 marzo ma che bisognasse adottare una decisione coerente con il momento che il Paese sta vivendo” – ha dichiarato il numero uno della LND Cosimo Sibilia. “La tutela della salute di tutti coloro che sono impegnati nelle nostre attività, infatti, – ha tenuto a precisare Sibilia – doveva e deve restare l’obiettivo primario da raggiungere, ma anche il punto di partenza per considerare quale impatto poteva e può avere l’organizzazione delle tante gare che ogni settimana caratterizzano la nostra attività. E’ un contributo necessario che il mondo del calcio dilettantistico italiano deve dare per superare il momento di difficoltà che sta attraversando la nostra nazione”.  

Per garantire la salute di tutti coloro che operano quotidianamente al servizio del mondo dilettantistico, il Consiglio Direttivo ha inoltre disposto la riduzione delle attività presso le sedi, garantendo lo svolgimento delle attività indispensabili. Contemporaneamente la salute degli stessi sarà garantita da appositi piani di sanificazione degli ambienti di lavoro.

Tra gli altri provvedimenti assunti dal CD il rinvio del Torneo delle Regioni di calcio a cinque (in programma in Veneto dal 3 al 10 aprile), l’annullamento della fase nazionale del campionato Juniores Regionale e la richiesta al Presidente Federale Gabriele Gravina di sospendere il decorso dei termini previsti dal Codice di Giustizia Sportiva della FIGC, così da evitare eventuali estinzioni dei procedimenti pendenti presso gli organi di Giustizia Sportiva.

Quanto alla sospensione di tutte le attività il Presidente della LND, rivolgendosi a società e tesserati con un proprio messaggio ha evidenziato che “In termini numerici il movimento calcistico dilettantistico rappresenta il più importante momento di coinvolgimento di persone. Il che, inevitabilmente, significherebbe prevedere la partecipazione di medici, ambulanze, forze dell’ordine, che, ci pare di poter affermare, rappresentano risorse, umane e non solo, che in questo particolare momento è opportuno vengano destinate ad altri e più importanti compiti”.

 

IL MESSAGGIO
Del Presidente Lega Nazionale Dilettanti
Cosimo Sibilia 
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