post

2° Incontro formativo

« LA STRUTTURA NELL’ ALLENAMENTO  »

Mercoledì 16 ottobre secondo appuntamento con la formazione tecnica formativa riservata agli istruttori delle attività pre agonistiche, in questo nuovo incontro Daniele Tacchini (nella foto) sarà prima sul campo per seguire la categoria esordienti  anno 2007, per poi, dalle ore 21, incontrare tutti gli istruttori del settore non agonistico per analizzare e affrontare la tematica della struttura nell’allenamento pre agonistico, con un focus sull’avviamento motorio sia in allenamento sia in partita   

Coadiutóre di questo incontro sarà il nostro responsabile del Settore Giovanile Pre Agonistico Alberto Longoni. (leggi la sua intervista)

Alberto Longoni

Daniele Tacchini

Allenatore professionista UEFA A, da più di 30 anni sui campi come tecnico di settori giovanili e prime squadre dilettanti e professioniste. Già Coordinatore Tecnico scuole calcio PARMA A.C. regione Lombardia, già tecnico Allievi nazionali LECCO CALCIO e già tecnico CARPI FC (Prima Divisione Lega Pro).

Autore di pubblicazioni sull’allenamento giovanile “IL GIOCO NEL CALCIO”, “ALLENARE IN CONDIZIONI DIFFICILI” (tradotto in inglese e diffuso in vari Paesi del mondo quali : USA, Australia, Svizzera, Grecia, ecc.) e “TI RACCONTO UNA STORIA,  “BEST PRACTICE, METODOLOGIA PER ALLENARE IN FORMA COINVOLGENTE E PRATICA”.
Formatore, operatore in progetti sportivi scolastici (vari livelli di istruzione) e coordinatore sportivo (camp estivi) per il C.S.I. Milano; collaboratore anche delle sezioni di Pavia, Vigevano, Sondrio, Lecco, Reggio Emilia.

Dal 2014 al 2015 selezionatore della rappresentativa regionale FIGC Lombardia – classe Allievi – di cui con la classe 1998 vincitrice dello scudetto nel Torneo delle Regioni 2015. Ideatore del progetto “CUCITO SU MISURA A KILOMETRO ZERO” operante one to one con società sportive dilettantistiche di consulenza e tutoraggio, volto al miglioramento delle competenze teoriche e pratiche degli allenatori, per avere di riflesso un incremento delle
competenze, capacità e cultura sportiva dei ragazzi.
A oggi hanno aderito a questo progettopiù di 30 società del Nord Italia.
Unico italiano a tenere corsi di formazione per allenatori di calcio in Cina per il Centro Sportivo Italiano (corso ottobre 2016 e febbraio 2017 entrambi a Tianjin).
Marketing Manager Junior per Energy Italy Spa, azienda italiana leader del settore risparmio ed riqualificazione energetica.
In ambito formativo hanno frequentato a oggi le sue lezioni più di 5.000 allenatori, dirigenti e genitori.

Daniele Tacchini

Daniele Tacchini

post

Incontro formativo

« OBIETTIVO FORMAZIONE »

Prima serata di formazione per i tecnici della pre agonistica, percorso che la società ha voluto fortemente sostenere a favore del proprio personale tecnico per la stagione in corso.

Daniele Tacchini ha coinvolto tutti i referenti delle squadre toccando argomenti chiave quali metodologie di apprendimento e di comunicazione efficace e programmazione della seduta di allenamento.

Durante la serata (no stop per oltre 2 h e 30 minuti) l’interazione è stata coinvolgente tra tutti i coach ed il loro formatore.

Daniele ha posto le basi per una stagione attenta ai bisogni reali degli atleti coinvolti nella nostra società e ha indicato quali non dovremmo far mai mancare agli iscritti.

Con la spiegazione dell’allenamento ideale costruito per fasi, si è conclusa la prima serata di un percorso che vedrà i nostri istruttori mettersi in gioco nel rispettoso confronto con un tecnico professionista del settore.

Ad aprire la serata per le presentazioni di rito il Responsabile del Settore Giovanile Pre Agonistico Alberto Longoni. (leggi la sua intervista)

Alberto Longoni

Il relatore della serata:

Daniele Tacchini

Allenatore professionista UEFA A, già Coordinatore Tecnico Scuole Calcio PARMA A.C. regione Lombardia, tecnico CARPI FC (Prima Divisione Lega Pro). Docente CSI Milano e CSI Nazionale per convegni e serate tecniche e educative per allenatori, dirigenti e genitori.
Autore di pubblicazioni sull’allenamento giovanile “IL GIOCO NEL CALCIO”, “ALLENARE IN CONDIZIONI DIFFICILI” e “TI RACCONTO UNA STORIA”.
Consulente tecnico Sersport. Selezionatore rappr. FIGC Lombardia per le categorie Allievi 98 (TDR 2015 Campione d’Italia) e Allievi 99 (TDR 2016 3° classificato).
In ambito formativo hanno frequentato le sue lezioni più di 4.000 allenatori, dirigenti e genitori.

Daniele Tacchini

Daniele Tacchini

 

post

Intervista AL D.S. Attività di base

ALBERTO LONGONI:

« OBIETTIVO CRESCITA »

Anche se la stagione calcistica 2019/2020 ufficialmente non è ancora iniziata, per il Football Club Parabiago, invece, “dietro le quinte” è già stata impostata da qualche mese.

Infatti, durante la festa di chiusura nel ambito del neo nato Paravox , avvenuta a fine giugno, il nostro Presidente Stefano Tunesi, aveva annunciato, in un suo passaggio, l’impegno della società verso il Settore Giovanile.

Impegno che passa anche attraverso la conferma di Alberto Longoni per l’ottimo lavoro da lui svolto negli ultimi tre anni come Responsabile del Settore Giovanile non Agonistico,ruolo chiave per una società di calcio:

Da qui si “gettano le basi” per i “giovani calciatori” di domani.

Alberto Longoni: Responsabile del Settore Giovanile non Agonistico

Essere Responsabile del Settore non Agonistico, chiamata Anche Attività di Base, vuol dire occuparsi delle squadre che vanno dall’anno di nascita 2014 (Piccoli Amici), fino all’anno 2007 (Esordienti Secondo Anno): dunque, anni “calcistici” importanti per il “futuro” dei ragazzi, sia a livello calcistico, ma soprattutto a livello “umano”.

Intervistiamo Alberto, presente sul campo a dirigere il primo Open Day in vista della prossima stagione, giornata che ha confermato con più di duecento presenze il grande interesse che sta riscuotendo il Parabiago Football Club.

Dal tuo curriculum, vediamo che ti sei sempre occupato, sia come allenatore e poi come dirigente, dell’attività di base.

parabiago-calcio-longoni-2019

« Essendo Laureato in Scienze dell’Educazione sono uno “specialista” nella crescita dei ragazzi. La crescita del ragazzo deve essere attenta a mille particolari, alla loro gestione basata sulle emozioni, sui ricordi su quello che provoca l’emozione in generale quello che puoi insegnarli nel modo più diretto emozionalmente parlando, è forte la volontà di imitare gli adulti, per questo è fondamentale l’educazione nel settore giovanile, soprattutto il rispetto delle regole, per questo io conto tantissimo sulle regole e vorrei appunto che ci si indirizzasse verso questo aspetto: delle regole da parte di tutti, soprattutto degli allenatori, perché i “futuri calciatori” che partecipano alla attività di base devono avere un riscontro positivo davanti per una buona crescita.  »

Il Football Club Parabiago dunque punta molto sulla crescita tecnica calcistica del ragazzo, ma soprattutto dell’uomo/ragazzo?

«  Questo deve essere la prima cosa, noi ci dobbiamo centralizzare il lavoro sulla crescita della persona, il Parabiago fa parte di una società e il calcio deve essere parte integrante della vita quotidiana, quindi nel futuro dovranno essere atleti e quindi ci dobbiamo concentrare sull’educazione, sulle attività di abilità coordinative e motorie perché il bambino deve crescere in modo completo, sotto il punto di vista atletico quindi deve riuscire ad imparare a correre in un certo modo e a stare alle regole in un certo modo, questo è il complesso di sinergie. Per le abilità coordinative e motorie, ci avvaliamo della preziosa collaborazione di Nicola Negri che è, appunto, il coordinatore motorio del settore non agonistico.
Nicola va sul campo una volta alla settimana per ogni gruppo per fare percorsi specifici e propedeutici per la costruzione della motricità equilibrata di ogni bambino.  »

Perché un ragazzo deve scegliere il Football Club Parabiago?

«  Un ragazzo deve scegliere Parabiago perché vuole stare in un ambiente sano, può imparare a stare insieme ad altri bambini, vuol vivere all’aperto e vuole avvicinarsi al mondo del pallone in maniera tranquilla e non “stressata”.
Inoltre, qui il bambino ha una programmazione ben chiara fin dall’inizio, fin da quando arriva.
Infine, il Parabiago, cosa fondamentale, mette al centro dell’attività il ragazzo piuttosto che guardare la “classifica virtuale” (in questa età dalle norme federali non esistono classifiche ufficiali), dunque è meglio scegliere una squadra che ti insegna a giocare a calcio, ti insegna a stare in campo e con un gruppo dal punto di vista umano, piuttosto che cercare solo di farlo “vincere” o l’agonismo in un settore non agonistico: questo è contro i nostri valori, poi è logico che gli istruttori “insegnano” anche che la partita bisogna vincerla, si va in campo anche per questo.  »

Ci sono altri motivi per iscrivere un bambino al Football Club Parabiago?

«  Sicuramente, oggi il fiore all’occhiello è il Centro Sportivo, con campo in erba sintetica di ultima generazione, spogliatoi rinnovati e perché no, una tribuna comoda e coperta, cosa non scontata su altri campi, per i genitori che assistono alle partitelle dei propri figli.
Vorrei, soffermarmi brevemente sui nostri istruttori. Ho un team di istruttori con tanta volontà di stare con i ragazzi, inoltre li seguiamo nelle loro attività proponendo anche una formazione continua, molto importante per le fasce d’età che hanno a che fare. Infine, molti sono di Parabiago.  »

Può crescere un ragazzo fino ad arrivare alla Prima Squadra?

«  Sarebbe bello che un bambino che nasce, cresce e vive nel Parabiago possa un giorno arrivare fino a lì: il nostro lavoro è fatto per questo motivo, si vorrebbe far arrivare il ragazzo in Prima Squadra. “Coltivare” in casa il futuro calciatore della Prima Squadra può essere motivo d’orgoglio per la società e per le persone che lavorano nella società, inoltre è positivo a livello di immagine e a livello di città.  »

Una dichiarazione conclusiva a questa breve intervista?

«  Il gran successo di questo primo Open Day mi fa capire che siamo sulla strada giusta e che il lavoro fatto in questi ultimi anni  dalla società è stato apprezzato sia da chi continua a darci fiducia sia da chi , e sono tanti ,oggi sono stati al Libero Ferrario per conoscerci.
Rimango a completa disposizione per chi vuole informazioni sulle nostre attività: vi do appuntamento per il prossimo Open Day  del 10 Luglio dove venendo a trovarci ci si può subito rendere conto dell’ambiente e delle attività sportive proposte.  »

Per entrare in contatto con il Settore Giovanile non Agonistico (Attività di Base) :

CONTATTI

 

post

Intervista a Roberto Venuti R.T. Preagonistica

ROBERTO VENUTI:

«CREARE UN PERCORSO IDEALE PER I RAGAZZI »

Presentato ufficialmente pochi giorni fa, Roberto Venuti neo Direttore Tecnico del Settore Pre Agonistico, è già al lavoro in questi primi giorni di luglio per allestire la nuova stagione dell’attività di Base dell’F.C. Parabiago.

L’inserimento di Roberto Venuti, assieme all’altra new entry, Giovanni Di Bello, è un chiaro ed inequivocabile segnale che l’F.C. Parabiago vuole puntare forte sul proprio Settore Giovanile.

Il Presidente, Stefano Tunesi, durante la Festa della Mascotte Paragallo, oltre tre mesi fa (fine aprile), aveva anticipato ”le linee guida” della società da lui presediuta: “Il Parabiago crede fortemente nei giovani, nei giovani calciatori e nel settore giovanile….
Parlando appunto di settore giovanile, abbiamo in serbo numerose novità per il prossimo anno calcistico…
Stiamo inserendo nuove figure dirigenziali, figure importanti, persone capaci con spessore e grossa esperienza nel settore giovanile, questo perché vogliamo fortemente migliorare e fare un salto di qualità.”

parabiago-calcio-venutiRoberto Venuti, come detto precedentemente, assieme a Giovanni Di Bello, è una delle figure importanti, di grossa esperienze e di spessore, inserite nel nuovo organigramma dello Staff Dirigenziale del Settore Giovanile dell’F.C. Parabiago.

Roberto Venuti ha iniziato a giocare a calcio fin da piccolo, fino ad arrivare alle soglie della categoria professionistica C2 (oggi denominata, dopo le varie riforme, Lega Pro).

Finita la carriera da calciatore, ha intrapreso la carriera di allenatore, cominciando dai piccoli amici, pulcini, esordienti, allievi, sempre e soltanto settore giovanile, perché come ci ha affermato Roberto: “a me piace allenare il settore giovanile, e non ho avuto esperienze con prime squadre perché non è un mio obiettivo”.

Roberto Venuti ha allenato in quasi tutte le società qui intorno, dalla Castellanzese, al Legnano, Nervianese, ex Roncalli (oggi Academy Legnano NdR), alla Poglianese e ultimo alla Mocchetti di San Vittore Olona.

Roberto, ora questa nuova avventura all’F.C. Parabiago

Nuova sfida col Parabiago: farò sempre l’allenatore della categoria 2005 che in questa nuova stagione 2018/2019 affronterà la categoria Giovanissimi, quindi entrerà nella fase agonistica e, inoltre, sarò il Responsabile Tecnico dell’Attività di Base (Pre Agonistica).
Il mio obiettivo in questo secondo ruolo, sarà quello di costruire un gruppo di allenatori di qualità, perché una società che vuole crescere deve partire da degli istruttori/allenatori qualificati che sappiano fare un ottimo lavoro con i ragazzi e fornire un servizio di qualità che i ragazzi meritano e che i genitori cercano: nel senso che il bambino deve venire a giocare a Parabiago e trovare le condizioni ideali per crescere sia tecnicamente, sia fisicamente, ma anche preparare le basi per essere un uomo del futuro dal punto di vista morale.
Quindi una società che vuole fare un salto di qualità, come ha detto il Presidente, deve avvalersi di istruttori capaci.
Io, naturalmente, in qualità di Responsabile Tecnico, cercherò, oltre ad instaurare con tutti gli allenatori un rapporto di fiducia, insieme a loro, di trovare un percorso ideale per questi ragazzi, come dicevo prima, sia dal punto di vista tecnico, sia dal punto di vista fisico, ma anche dal punto di vista morale dettando delle regole che possano insegnare a tutti a stare in un gruppo, a rispettare tutte le persone che circolano intorno al gruppo squadra, vale a dire dirigenti, avversari, allenatore, altri allenatori, e il rispetto per le regole, insomma, oltre alla crescita calcistica, puntiamo anche alla crescita morale e umana dei bambini.
Bisogna far capire che chi indossa la maglia del Parabiago, porta in giro, comunque, l’immagine della società e oltre a fare, speriamo, una egregia figura in campo dal punto di vista tecnico, tutti i componenti della squadra, dall’allenatore, ai dirigenti, fino ai giocatori, devono mantenere un comportamento che sia adeguato.
Il nostro fine è quello che i bambini, nel loro futuro (che sia in campo o lontano dai campi di gioco), devono trarre beneficio da quello che hanno passato da bambini, per trovarsi pronti in qualsiasi situazione, per diventare, come ho detto sopra, degli uomini del futuro.

parabiago-calcio-venuti

Nel ruolo di Direttore Tecnico, collaborerai con Alberto Longoni, Direttore Sportivo dell’Attività di Base

Si, collaborerò a stretto contatto con Alberto. Io mi occuperò, soprattutto, per ciò che si verificherà “nel rettangolo di gioco”, sia durante gli allenamenti che durante le “partite”, nel senso cercherò di dare delle linee guida, sempre in accordo con gli istruttori, per come svolgere l’allenamento, per come comportarsi con i bambini sia durante gli allenamenti che durante le partite.
Alberto Longoni, invece, si occuperà di tutto il resto, e anche dell’organizzazione e collaborerà anche con la segreteria.

Come hai detto precedentemente, l’obiettivo che il Parabiago si pone è la crescita dei ragazzi, ma spesso tutti guardano alla “classifica” o al risultato…

Innanzitutto, nel settore pre agonistico, non esiste una classifica “ufficiale”
Le “classifiche” le fanno i giornali, per la federazione non esiste una vera e propria “classifica”…
Dopodiché, per la federazione, la partita dà un risultato finale per ogni tempo giocato, e si prende un punto se si vince o pareggia il tempo e 0 punti se si perde: ma questi “punteggi” servono solo alla federazione per poi rifare il girone estivo con squadre più “equilibrate”, mettere nel nuovo girone, squadre con più o meno lo stesso livello.. ecco cosa servono i punteggi…
Questo anche perché da regolamento della federazione, tutti bambini che partecipano alla partita del sabato, devono giocare almeno un tempo, dei tre stabiliti

parabiago-calcio-venuti

Facciamo un esempio pratico: se la squadra A nel primo tempo vince 3-0 sulla squadra B, nel secondo tempo la squadra A perde 0-1 sulla squadra B e nel terzo tempo finisce 0-0… la partita per l’attività di base ha come risultato finale 2-2, e ogni squadra prende 2 punti… e non come nel settore agonistico o come siamo abituati a leggere 3-1 per la squadra A!
Parlando di risultati sul campo, il risultato è spesso lo specchio di quello che succede in settimana, però bisogna avere, comunque, una visione un po’ più globale di quello che succede, quindi non si valuta solo ed esclusivamente il risultato, ma si valutano i bambini, se da quando hanno cominciato fino al primo step, hanno avuto una crescita, poi è chiaro che se incontrano una squadra di qualità superiore si può anche perdere, però, soprattutto, bisogna vedere il bambino da dove è partito e dove è arrivato tecnicamente, fisicamente, anche psicologicamente, caratterialmente, bisogna valutare tutte queste cose… se ci si limita a vedere soltanto o solo il risultato, si ha comunque una visione abbastanza limitata, cercheremo di spiegare questo ai genitori che spesso, devo dire, hanno una visione “parziale” soprattutto perché guardano il risultato ed esclusivamente il risultato. C’è anche una visione opposta: la squadra che vince sempre, non è detto che stia facendo una crescita che ci si aspetta perché magari vedendola esprimersi dobbiamo giudicare non solo il risultato, in questo caso soddisfacente, ma vedere se la squadra sta effettivamente crescendo oppure se sta incontrando degli avversari, diciamo, tecnicamente inferiori, quindi ha gioco facile…

Hai accennato prima ai genitori, che rapporto avrai con loro?

Il Parabiago vuole essere una delle poche squadre che non “a parole” o “a colpi di slogan”, vuole un dialogo continuo con tutti i componenti della squadra, dunque anche i genitori.
Ad inizio anno si spiegheranno gli obiettivi della squadra con delle verifiche periodiche per capire e spiegare determinate cose.
Durante l’anno si faranno delle riunione periodiche con tutte le componenti della squadra, dunque coinvolgendo i genitori: avere un confronto è importante, perché secondo me dal confronto, se è corretto, si possono trovare degli spunti per migliorare le cose, sicuramente. Anche sentendo l’altra parte diciamo della medaglia, nel senso anche chi sta fuori dal campo, chi vede quello che succede può comunque dare dei suggerimenti che noi poi possiamo valutare.
In definitiva, vogliamo comunicare ciò che stiamo facendo…
Non ci limiteremo, come detto sopra, alla riunione di inizio anno… dove tutto è bello…
Ma la cosa “rivoluzionaria” per il calcio, e il Parabiago vuole fortemente questo cambiamento, è quella di avere un dialogo continuo con i genitori!

parabiago-calcio-venuti

Il genitore è una risorsa e non un peso, il genitore deve far parte della crescita del ragazzo…
La miglior condizione è la collaborazione tra l’allenatore e i genitori per, appunto, contribuire alla crescita del ragazzo. Lavorare assieme nei momenti di difficoltà, lavorare per farlo crescere, per tenerlo, comunque, “su di morale”, e nei momenti di troppa esaltazione, bisogna essere capaci di tenerlo con “i piedi per terra”, ovvero “mantenere un equilibrio”: non abbattersi troppo nei momenti di difficoltà, non esaltarsi troppo nei momenti di euforia. Sappiamo che il ragazzo vive questi momenti anche di “rendimento sul campo”, dove c’è un andamento di alti e bassi e noi, assieme ai genitori, dobbiamo fargli capire certe cose e dargli un certo equilibrio.
Io parlerò con i genitori per quanto riguarda quello che succede sul campo, e prenderò parte alle riunioni dei genitori, però parlerò soprattutto di campo, non parlerò della fase organizzativa o di tutto quello che viene al di fuori dal campo. Inoltre, se il genitore vuole indicazioni o delucidazioni su quanto verrà fatto con i bambini sul campo allora io sarò completamente a disposizione.

Se vuoi anche tu entrare in contatto con il Settore Giovanile non Agonistico (Attività di Base) puoi contattare il 342-082-0226, oppure inviare un e-mail a: segreteria@fcparabiago.com

M.A.

 

post

Intervista a Alberto Longoni D.S. Attività di base

ALBERTO LONGONI:

«OBIETTIVO CRESCITA DEI RAGAZZI »


Anche se la stagione calcistica 2018/2019 ufficialmente non è ancora iniziata, per il Football Club Parabiago, invece, “dietro le quinte” è già stata impostata da qualche mese.

Infatti, durante la festa di presentazione del nome della nostra mascotte Paragallo, avvenuta a fine aprile, nel breve discorso del nostro Presidente Stefano Tunesi, aveva annunciato, in un suo passaggio, alcune novità per quanto riguarda l’inserimento di nuove figure dirigenziali per il settore giovanile, molto esperte e di grosso “spessore”.
Chiaramente, questo non vuol dire un “cambio” di dirigenti, anzi… Verranno aggiunti altri dirigenti per migliorare la qualità del Settore Giovanile, ma, soprattutto, sono stati confermati tutti quelli attuali per l’ottimo lavoro svolto negli ultimi due anni.

Durante l’anno calcistico citiamo, presentiamo e raccontiamo di calciatori e allenatori: ora è il momento di far conoscere al nostro pubblico, quelle figure importantissime che lavorano quotidianamente, 7 giorni su 7!, che permettono ai ragazzi di giocare, divertirsi e crescere dal lato “umano” con il calcio.

Oggi è il giorno di Alberto Longoni, Responsabile del Settore Giovanile non Agonistico, ruolo chiave per una società di calcio: da qui si “gettano le basi” per i “giovani calciatori” di domani.

parabiago-calcio-albero-longoni

Alberto Longoni è Laureato in Scienze dell’Educazione, dunque con una formazione ben precisa e “ad hoc” per il ruolo che ricopre: una preparazione con obiettivi e competenze specifiche, una garanzia delle conoscenze e padronanza delle problematiche educative.

Nonostante la sua giovane età, 35 anni, ha già alle spalle una vasta esperienza con numerose “stagioni” alle spalle.

Ha iniziato giovanissimo ad allenare, tra i 17-18 anni, come secondo di una squadra di “Esordienti” ad Inveruno, per poi passare a metà stagione come allenatore di una squadra di “piccolini”. Ha poi allenato fino all’età di circa 26 anni.

Mentre era allenatore, il Direttore Sportivo di allora dell’Inveruno, gli chiese di aiutarlo nell’organizzazione delle squadre, degli allenamenti, nella ricerca delle amichevoli e di aiutarlo nei tornei, ruolo che ha poi ricoperto ufficialmente quando il DS lasciò l’Inveruno. Poi, 4 anni fa, è passato all’Arconatese e per due anni ha ricoperto il ruolo di Responsabile Organizzativo del Settore non Agonistico, ed infine, dalla stagione 2016/2017 è al Parabiago.

Oltre, ad essere il Responsabile del Settore non Agonistico, Alberto, visto la sua esperienza, si occupa anche dell’Organizzazione e dà una mano alla Segreteria.

Essere Responsabile del Settore non Agonistico, chiamata Anche Attività di Base, vuol dire occuparsi, nella nuova stagione, delle squadre che vanno dall’anno di nascita 2013 (Piccoli Amci), fino all’anno 2006 (Esordienti Secondo Anno): dunque, anni “calcistici” importanti per il “futuro” dei ragazzi, sia a livello calcistico, ma soprattutto a livello “umano”.

Infatti, le finalità della attività di base, secondo la FIGC sono le seguenti:Durante il periodo dell’attività di base, dai 5 ai 12 anni, diverse infatti sono le finalità che devono essere perseguite, tenendo conto che il calcio è uno strumento educativo a carattere polivalente. In altre parole, attraverso il calcio i bambini cresceranno sia sul piano tecnico-coordinativo, sia su quello delle relazioni sociali e dello sviluppo psicologico, senza trascurare la formazione specifica che gli consente in seguito di praticare il calcio in ambiti agonistici veri e propri.

Intervistiamo Alberto, durante un torneo di bambini, dunque sul campo e non dietro una scrivania.

Dal tuo curriculum, vediamo che ti sei sempre occupato, sia come allenatore e poi come dirigente, dell’attività di base.

Si, solo attività di base, nel settore agonistico “mi perdo”, non ho avuto esperienze dirette.

Dunque, un “esperto” dell’attività di base?

Essendo Laureato in Scienze dell’Educazione sono uno “specialista” nella crescita dei ragazzi. La crescita del ragazzo deve essere attenta a mille particolari, alla loro gestione basata sulle emozioni, sui ricordi su quello che provoca l’emozione in generale quello che puoi insegnarli nel modo più diretto emozionalmente parlando, è forte la volontà di imitare gli adulti, per questo è fondamentale l’educazione nel settore giovanile, soprattutto il rispetto delle regole, per questo io conto tantissimo sulle regole e vorrei appunto che ci si indirizzasse verso questo aspetto: delle regole da parte di tutti, soprattutto degli allenatori, perché i “futuri calciatori” che partecipano alla attività di base devono avere un riscontro positivo davanti per una buona crescita.

Il Football Club Parabiago dunque punta molto sulla crescita tecnica calcistica del ragazzo, ma soprattutto dell’uomo/ragazzo?

Questo deve essere la prima cosa, noi ci dobbiamo centralizzare il lavoro sulla crescita della persona, il Parabiago fa parte di una società e il calcio deve essere parte integrante della vita quotidiana, quindi nel futuro dovranno essere atleti e quindi ci dobbiamo concentrare sull’educazione, sulle attività di abilità coordinative e motorie perché il bambino deve crescere in modo completo, sotto il punto di vista atletico quindi deve riuscire ad imparare a correre in un certo modo e a stare alle regole in un certo modo, questo è il complesso di sinergie. Per le abilità coordinative e motorie, ci avvaliamo della preziosa collaborazione di Nicola Negri che è, appunto, il coordinatore motorio del settore non agonistico. Nicola va sul campo una volta alla settimana per ogni gruppo per fare percorsi specifici e propedeutici per la costruzione della motricità equilibrata di ogni bambino.

Perché un ragazzo deve scegliere il Football Club Parabiago?

Un ragazzo deve scegliere Parabiago perché vuole stare in un ambiente sano, può imparare a stare insieme ad altri bambini, vuol vivere all’aperto e vuole avvicinarsi al mondo del pallone in maniera tranquilla e non “stressata”.
Inoltre, qui il bambino ha una programmazione ben chiara fin dall’inizio, fin da quando arriva.
Infine, il Parabiago, cosa fondamentale, mette al centro dell’attività il ragazzo piuttosto che guardare la “classifica virtuale” (in questa età dalle norme federali non esistono classifiche ufficiali), dunque è meglio scegliere una squadra che ti insegna a giocare a calcio, ti insegna a stare in campo e con un gruppo dal punto di vista umano, piuttosto che cercare solo di farlo “vincere” o l’agonismo in un settore non agonistico: questo è contro i nostri valori, poi è logico che gli istruttori “insegnano” anche che la partita bisogna vincerla, si va in campo anche per questo.

Ci sono altri motivi per iscrivere un bambino al Football Club Parabiago?

parabiago-calcio-alberto-longoni

Sicuramente, oggi il fiore all’occhiello è il Centro Sportivo, con campo in erba sintetica di ultima generazione, spogliatoi rinnovati e perché no, una tribuna comoda e coperta, cosa non scontata su altri campi, per i genitori che assistono alle partitelle dei propri figli.
Vorrei, soffermarmi brevemente sui nostri istruttori. Ho un team di istruttori con tanta volontà di stare con i ragazzi, inoltre li seguiamo nelle loro attività proponendo anche una formazione continua, molto importante per le fasce d’età che hanno a che fare. Infine, molti sono di Parabiago…

Può crescere un ragazzo fino ad arrivare alla Prima Squadra?

Sarebbe bello che un bambino che nasce, cresce e vive nel Parabiago possa un giorno arrivare fino a lì: il nostro lavoro è fatto per questo motivo, si vorrebbe far arrivare il ragazzo in Prima Squadra.
“Coltivare” in casa il futuro calciatore della Prima Squadra può essere motivo d’orgoglio per la società e per le persone che lavorano nella società, inoltre è positivo a livello di immagine e a livello di città …

Una dichiarazione conclusiva a questa breve intervista?

Sono qui a completa disposizione per chi vuole informazioni sulle nostre attività: venendo a trovarci ci si può subito rendere conto dell’ambiente e delle attività sportive proposte.

Se vuoi anche tu entrare in contatto con il Settore Giovanile non Agonistico (Attività di Base) puoi contattare Alberto Longoni al numero 342-082-0226, oppure inviare un e-mail a: segreteria@fcparabiago.com 

M.A.