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Diventa sostenitore F.C. Parabiago

SPONSOR

Parabiago Football Club è una storica associazione sportiva calcistica presente sin dal 1943, ora, in un contesto di rinnovamento e con la disponibilità del ristrutturato Stadio Libero Ferrario dotato di nuovi campi in erba sintetica è divenuta prerogativa della società far crescere il proprio settore giovanile.

Questa crescita, senza dubbio positiva, richiede degli sforzi ulteriori rispetto a quelli, ENORMI, che già abbiamo fatto e tuttora stiamo facendo. Stiamo quindi cercando il sostegno economico di attività che condividano con noi la mission per realizzare il “PROGETTO GIOVANI”.

Speriamo che la Sua attività possa dare un contributo sotto forma di “SPONSOR” per noi sarebbe un aiuto enorme e un riconoscimento degli sforzi che il nostro gruppo di dirigenti e atleti sta già facendo.

Il nostro intendo e quello di avere un rapporto che non sia la semplice sponsorizzazione temporale, che non rende realmente attiva la partecipazione  di un’azienda, ovvero che la rappresenti solo in una sporadica comparsa, ma intendiamo avere una collaborazione continuativa, che renda al massimo la visibilità di chi collabora con la nostra società e che renda onore al contributo versato.

Lasci il suo recapito compilando il modulo di contatto, (link qui sotto) le invieremo tutti i dettagli su come diventare nostro sostenitore.
La ringraziamo dell’attenzione e porgiamo i migliori Saluti.

A.S.D. Football Club Parabiago.


MODULO DI CONTATTO

 

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Segreteria Chiusura

Augurandovi buone vacanze la segreteria avvisa che i propri uffici rimarranno chiusi dal 3 Agosto al 26 Agosto 

Da Lunedì 27 agosto  osserverà i seguenti orari:

– Lunedì dalle ore 18.00 alle ore 20.00

– Martedì dalle ore 18.00 alle ore 20.00

– Giovedì dalle ore 18.00 alle ore 20.00

Per appuntamenti su prenotazione chiamare il numero:  392 188 3334   

La segreteria, al interno dello Stadio Libero Ferrario è dislocata presso il palazzo Nino Reina (palestra) con entrata da piazzale dello Sport, sarà vostra completa disposizione nel dare tutte le informazioni  sulla prossima stagione sportiva:

In dettaglio:

  •   Iscrizioni 2018-2019 
  •   Tesseramento F.I.G.C.
  •   Fornitura Abbigliamento tecnico
  •   Inizio Attività
  •   Richieste modulistica
  •   Ritiri preparazioni
  •   Eventi ufficiali in corso di stagione

MODULISTICA :

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Intervista a Giovanni Di Bello D.S. Agonistica

GIOVANNI DI BELLO:

«STIMOLI AGONISTICI »

La nuova stagione 2018/2019 è ricchissima di novità per l’FC Parabiago.

Tra le novità ufficialmente confermate, è stata la nomina di nuovi Dirigenti per il Settore Giovanile, e, infatti, Giovanni Di Bello è il nuovo Direttore Sportivo dell’attività Agonistica.

Giovanni Di Bello è un Dirigente molto noto e apprezzato nella Delegazione Provinciale di Legnano, infatti è stato uno degli artefici dei successi (sportivi e non) di molte squadre giovanili della zona.

Però Giovanni Di Bello, oltre ad una forte esperienza dietro la scrivania, può vantare una immensa esperienza anche sul campo, dove ha allenato per diversi anni compagini famose, anche squadre regionali, di questa Delegazione, ed è stato uno dei primi, all’epoca, ad avere anche il patentino UEFA B (che permette di allenare tutte le categorie dilettantistiche).

Ora Giovanni Di Bello approda all’FC Parabiago, e subito ci ha affermato all’inizio di questa breve intervista il suo grande entusiasmo: “Spero di portare la mia esperienza qui a Parabiago, dare una grossa mano a questa società. Vengo con grande entusiasmo, perché questa nuova esperienza mi porterà nuovi stimoli, infatti ho deciso di cambiare sia perché non avevo più stimoli nella mia attività precedente, sia perché sono assolutamente convinto della bontà del nuovo progetto dell’FC Parabiago”.

 

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(Giovanni Di Bello a Sinistra con il responsabile tecnico Venuti)

Cosa ti ha convinto di Parabiago?
Parabiago è sempre stato una grande piazza, ha la fortuna di avere una ottima struttura, addirittura può allenarsi su tre campi ad 11 (2 nel Centro Sportivo “Libero Ferrario”, di cui il centrale in erba artificiale, e 1 al Centro Sportivo “Nino Rancilio”), oltre ad avere anche campi a 5 o a 7 (nei due centri sportivi) sia in erba artificiale che in erba naturale, quindi non ci sono assolutamente problemi di organizzazione. Questo, secondo me, è “un fiore all’occhiello” per la società. Al “Libero Ferrario”, inoltre, c’è anche una tribuna molto comoda per chi assiste alle partite. Sicuramente, l’FC Parabiago può vantare una delle migliori strutture della zona.
Poi dal lato sportivo, dare una mano alla “ricostruzione” delle annate del Settore Agonistico (dai Giovanissimi fino agli Allievi) è uno stimolo molto, ma molto grande. E’ un po’ di anni che a Parabiago mancano un po’ di categorie e squadre, quindi avere una continuità con nessun “buco” dalla Prima Squadra fino ai Piccoli Amici.
Inoltre, sono felicissimo di collaborare con Francesco Di Bello (DS Prima Squadra/Juniores) che in questi anni ha fatto molto bene con le squadre che ha avuto a disposizione e, soprattutto, con la Prima Squadra e la Juniores. Francesco è stato uno dei primi che mi ha contattato e mi ha chiesto di collaborare con il Parabiago.

(Giovanni Di Bello a Sinistra con il D.S. Francesco Di Bello) 

L’anno prossimo Parabiago avrà tutte le annate Agonistiche?

Si, siamo riusciti ad allestire tutte e quattro le squadre agonistiche: i Giovanissimi 2005 Under 14, i Giovanissimi 2004 Under 15, gli Allievi 2003 Under 16 e gli Allievi 2002 Under 17.
In pratica abbiamo tre squadre nuove, perché c’erano già i Giovanissimi 2004, e gli Allievi 2001 sono ormai diventati Juniores.

Cosa vuoi portare di nuovo a Parabiago?

Abbiamo un programma biennale e vogliamo creare un buon Settore Giovanile, vogliamo delle squadre competitive e fare bene nei campionati con tutte le compagini e riportare il Parabiago ai livelli che gli compete.
Poi il nostro programma non ha solo una “visione a breve”, come detto prima fare bene nei campionati, ma anche una “visione futura” dove cercheremo di “preparare” i ragazzi per la Juniores e poi per la Prima Squadra, perché uno degli obiettivi è che i ragazzi meritevoli rimangano nell’ambiente Parabiago per anni, ovvero avere una continuità all’interno della società che non molte squadre hanno…

“Fare bene” vuol dire vincere?

In Italia c’è la mentalità che bisogna vincere, perché conta solo l’obiettivo di vincere, più delle volte per raggiungere il risultato si trascura molto la parte tecnica dei giocatori.
Noi cercheremo di lavorare molto bene sotto l’aspetto tecnico, poi lavorando bene, secondo me, gli obiettivi si raggiungono.
Come detto in precedenza, abbiamo obiettivi “a breve termine”(fare bene nei campionati di competenza delle singole squadre) e “obiettivi futuri”, cioè, ripeto, vedere i “ragazzi di oggi” nella futura Juniores e Prima Squadra.

L’Agonistica è una età molto critica per i ragazzi?

A questa età l’allenatore, oltre ad essere un allenatore, deve essere un po’ psicologo perché questa è una età particolare, dove sono un po’ “ribelli”, dove c’è la scuola che diventa impegnativa e importante, piccoli problemi con i compagni…  dunque, l’allenatore è una figura molto importante perché deve capire anche i problemi dei ragazzi non deve mai cercare di evitarli o cercare di far finta di nulla…
Noi abbiamo cercato degli allenatori con profili giusti, sia per la parte tecnica che “umana”… poi naturalmente ci sarò io che supervisionerò il tutto.
Dunque, il Parabiago, come hanno detto nelle interviste precedenti i miei colleghi Direttori Sportivi o Direttori Tecnici, oltre a cercare di formare un calciatore sul piano tecnico e agonistico, deve dargli anche una formazione “umana e morale”: comportamento, disciplina, serietà ecc..
Uno dei nostri obiettivi è quello di far diventare uomini questi ragazzi, e non guardare ossessivamente alle classifiche…

(Giovanni Di Bello con il D.S. Francesco Di Bello e Il presidente Stefano Tunesi)

Rapporto con i genitori?

Avremo un dialogo continuo con i genitori, con riunioni periodiche per spiegargli un po’ come sta andando il gruppo, l’organizzazione e la società.
La prima cosa però che vorrò mettere in chiaro con tutti (atleti e genitori) è il rispetto e la disciplina verso l’arbitro: si va in campo per giocare una partita, si va in campo per divertirsi, si va in campo dove c’è un arbitro che va rispettato, va accettata ogni sua decisione, e non vanno bene le continue contestazioni in campo e soprattutto dalla tribuna…
L’arbitro è un ragazzo dell’età di chi gioca (o poco superiore) quindi tante volte bisogna capire che possono sbagliare, come un attaccante sbaglia un gol a porta vuota, quindi dobbiamo giustificare anche l’arbitro.

Ringraziamo Giovanni Di Bello e gli auguriamo buon lavoro per la stagione appena iniziata.

M.A.

 

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Intervista a Andrea Tunesi Coach Juniores

ANDREA TUNESI:

«ENTUSIASMO CONTAGIOSO »

La nuova stagione 2018/2019 per la Juniores Under 19 dell’F.C. Parabiago ripartirà, da agosto, con il confermatissimo Mister Andrea Tunesi.

Nella stagione appena passata, lo abbiamo spesso citato nelle cronache delle partite sul nostro sito, sia perché è il “condottiero” e “anima” di questa squadra, sia perché con alcune sue “intuizioni” (alla pari delle giocate in campo dei suoi giocatori) è riuscito “a mettere immediatamente a posto” alcune situazioni di gioco.

Andrea Tunesi ha iniziato a giocare, sempre come portiere, nell’ormai lontano 1982 e ha smesso dopo oltre 35 anni, nella stagione 2016/2017.

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Dalla stagione 2017/2018, la stagione scorsa, è diventato allenatore, appunto, della Juniores… ma anche senza una esperienza diretta, due anni prima aveva preso il patentino UEFA Grassroots C Licence, cioè allenatore per giovani calciatori, e quest’anno ha completato la sua “formazione” prendendo il patentino UEFA B (allenatore di tutte le squadre dilettantistiche): dunque un allenatore con una base solida come formazione e una vasta “esperienza” da n.1.

Sicuramente la seguente citazione dedicata ai portieri, “calza” alla perfezione per Mister Andrea Tunesi: “Il portiere è un mestiere per uomini forti. Bisogna avere un carattere sicuro, un’abitudine non annoiata ai propri pensieri. Bisogna saper guidare chi gioca davanti a te, intimorire chi tira verso la tua porta. Bisogna essere capaci, psicologicamente, di discese ardite e di risalite. Bisogna avere una visione consapevole del proprio ruolo. Perché il calcio, gioco fatto spesso di poeti e di prosatori, ha bisogno anche di filosofi. Di persone cioè capaci di riconoscere che il loro dovere è essere infallibili e capaci di dare una risposta alla coscienza di non poterlo essere. Il portiere è davvero il numero uno”. (Walter Veltroni)

Dunque, l’esperienza di “guidare chi gioca davanti”, e di essere “capaci psicologicamente” e di “essere consapevole del proprio ruolo” è stata sicuramente una “esperienza sul campo” per il ruolo che oggi ricopre.

Nella breve intervista che ci ha rilasciato, Andrea Tunesi ci ha mostrato più volte di “stare con i piedi per terra” e una grandissima “umiltà”, mettendosi sempre in discussione e cercare di fare di più per i ragazzi e per la società oltre che, naturalmente, migliorarsi.

Due cose ci hanno colpito maggiormente: il grandissimo entusiasmo nell’essere allenatore e il desiderio di trasmettere a “suoi” ragazzi la “voglia di giocare a calcio”.

Mentalità, sicuramente, di chi ama veramente e profondamente questo bellissimo sport!

Il bilancio del primo anno come allenatore è sicuramente molto positivo, dopo un avvio abbastanza “travagliato”, la seconda parte del campionato ha visto una squadra con una identità ben definita, con moltissimi risultati positivi (di cui 8 consecutivi) e giocando alla pari (e, a tratti, anche in maniera superiore) delle prime in classifica.

Il massimo del bel gioco, e conseguentemente dei risultati, si è avuto durante i tornei estivi, vincendo il prestigioso “Arluno Challenge Cup 2018” e facendo bella figura al famoso torneo InterCIL, riservato alla sola categoria Juniores.

Come è stato questo primo anno di allenatore?

Quando ho smesso di giocare, pensavo di non resistere al “richiamo del campo”… Poi quando ho iniziato ad allenare… devo dire che è stata una bella esperienza, grazie anche alla società che mi ha dato la possibilità di fare…
All’inizio dell’anno agonistico è stato faticoso perché eravamo tanti e nuovi, forse eravamo quasi in 30… una rosa ampissima, questo perché non sapevamo se c’erano dietro il 2001 (squadra alla fine allestita dell’F.C. Parabiago NdR)…
Dunque, è stata una situazione complessa… diciamo che c’è stata un po’ una selezione anche naturale.
Prima parte del campionato molto difficile, ricordo i pochi punti raccolti nelle prime partite e… mi è venuto un momento di sconforto, volevo mollare lì…
Poi, fortunatamente, a dicembre ci siamo rinforzati con nuovi acquisti e abbiamo fatto un discreto girone di ritorno.
Infine, alla fine del campionato, nei tornei, soprattutto, l’inserimento dei 2001 ha aiutato tantissimo perché tanti ragazzi, secondo me, non avevano più voglia, avevano già mollato da tempo, mentre subentrando i 2001 con tanta voglia di farsi vedere hanno contribuito parecchio, quindi sono sicuro che l’ingresso di forze nuove anche per la prossima stagione sia utilissima, poi starà a me tenere tutti un attimino sul “filo del rasoio”..
Quello che posso dire è che mi è piaciuto lavorare con i ragazzi perché, comunque, c’è sempre stata abbastanza presenza, c’è stata voglia e la cosa mi è piaciuta…

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Come è allenare ragazzi di diversa età?

Devo dire che ho trovato dei bravi ragazzi… sicuramente il mondo è cambiato, sono cambiate le priorità, e, rispetto alla mia generazione, sono un po’ più “frivoli”… ecco, uno dei miei obiettivi è quello di fargli “capire” cosa vuol dire “giocare a calcio”…
Poi per il resto nessun tipo di problemi anche se hanno età diverse.

Quando giocavi eri molto “sanguigno” mentre ora in panchina sei tranquillo

Quando giocavo gli allenatori agitati mi agitavano di più, mentre gli allenatori tranquilli mi mettevano un po’ di tranquillità…
Io sono tranquillo perché sono sicuro che anche se grido in campo non mi sentono, magari mi sentono ma è difficile realizzare quello che gli dici, è difficile quando uno gioca e, presumo, che sia concentrato al 100% fargli capre quello che vuoi proporgli, preferisco farli giocare tranquillamente, parlargli tra il primo e secondo tempo, parlargli dopo la partita, parlagli il lunedì.
Anche perché li vedo tre giorni a settimana non penso che gli serva il trequarti d’ora di discorso prima della partita o dirgli in campo cosa devono fare, lo sanno … Poi se in quel momento lì non lo stanno facendo bene, cerco di correggere le cose in altra maniera piuttosto che “sbraitare” in campo …
Mi piace che i miei ragazzi giochino con tranquillità senza pressioni addosso…
Io non sono quello che dice: “vai sul fondo, crossa, tira e passa”.. noi durante la settimana prepariamo delle cose, prepariamo delle alternative che loro sanno, poi sul campo scendono loro, non gioco alla “playstation in campo” anche perché non crescono, ed è giusto che crescano

Quest’anno molti tuoi ragazzi sono saliti con la Prima Squadra

Molti hanno fatto “avanti” e “indietro”… Ci sono stati dei ‘99 che sono “saliti” anche in maniera definitiva e alcuni 2000 si sono allenati regolarmente con la Prima Squadra e hanno giocato anche qualche amichevole con loro…
Comunque, molta soddisfazione da parte mia!
Sicuramente giocare con la Prima Squadra aiuta i ragazzi: prima di tutto per capire certe dinamiche, e vedere poi un atleta come Gianmaria Sacchi che non manca ad un allenamento, ti fa capire cosa vuol dire in realtà giocare a calcio..
Poi, comunque, la qualità della Prima Squadra è alta, infatti quando facciamo le amichevoli il giovedì spesso lo vedi … Allenarsi con loro fa solo bene perché ti alleni con gente con un livello tecnico attualmente più alto della Juniores, senza togliere nulla alla Juniores…Comunque nella Juniores c’è gente che ha le potenzialità per diventare un ottimo giocatore…tantissimi devono solo crederci, il problema di questa età qua è crederci…

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Prospettive per il prossimo anno agonistico?

Sicuramente fare meglio di quest’anno, ci sono un sacco di elementi validi in più che ci possono dare una grossa mano…
Naturalmente, mi piacerebbe vincere… per i ragazzi, per la società, per me… ma lo so che è difficile, ci sono tante squadre valide.

Abbiamo notato che “leggi immediatamente e molto bene le partite” e riesci a “cambiare in corsa”…

Mi sembra di capire in tempo cosa non funziona… poi magari non sempre faccio la mossa giusta (anche se seguendo le partite è sempre riuscito a trovare la soluzione adeguata NdR).
Cambio perché non voglio che il ragazzo vada in difficoltà, se vedo che un ragazzo in quel momento fa fatica non mi va di insistere continuando a lasciarlo lì. Primo perché è frustante per lui e secondo perché è negativo per la squadra, quindi visto che comunque c’è la possibilità usare gli 11 in campo in maniera diversa (posizioni, moduli o tattiche)… si cambia…

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Il modulo tattico d’inizio partita della Juniores è uguale a quello della Prima Squadra

Il 352 è la mia configurazione preferita… Poi però vedo i ragazzi che ho a disposizione, come stanno, e poi decido come giocare al sabato… Però, come appena detto, durante la partita, vario o modifico l’assetto tattico a secondo delle esigenze…
Con Mister Rocco Crippa (allenatore della Prima Squadra) c’è molta collaborazione, facciamo le amichevoli tutti i giovedì, come detto precedentemente, facciamo in modo che alcuni ragazzi della Juniores si allenino con la Prima Squadra… si c’è molta collaborazione… poi parliamo spesso, ad esempio, è venuto a vedere i ragazzi del 2001, poi è uno che dispensa consigli con la sua esperienza…

Visto che “vivi” molto la società Parabiago, perché secondo te un ragazzo deve giocare qui?

Penso che Parabiago sia un ambiente dove il ragazzo si possa sentirsi a casa sua, vedo bambini arrivare qua con tanta voglia di giocare a calcio, quindi vuol dire che si trovano bene, e se si trovano bene vuol dire che la società ha raggiunto il suo obiettivo.
Ho visto dei bambini, al sabato, piangere perché finivano le partite e questo vuol dire che stai bene e vuoi ancora restare sul campo di gioco… quindi penso che l’obiettivo è quello… penso che si trovino bene perché è un ambiente che mette sicurezza, innanzitutto ai genitori, fondamentale mettere sicurezza ai genitori, per mettere in sicurezza i genitori vuol dire che è una società strutturata per poterlo fare, quindi, i genitori non si sentono abbandonati e dunque i bambini si sentono bene, e questo è merito di tutti i collaboratori che sono dentro all’FC Parabiago che hanno strutturato la cosa bene, scegliendo allenatori competenti che possono anche garantire qualità e vedere un bambino contento conseguentemente il genitore è contento anche lui…

Una domanda che non ti abbiamo fatto?

Andrea pensa per un po’ alla risposta.. e ci dice: “Perché non hai smesso prima di giocare e non hai fatto dunque prima l’allenatore?” … rimaniamo anche noi un attimo “stupiti” di questa cosa…  la risposta è: “Dovevo farlo !”…
Una risposta da grande appassionato di calcio, che ora ha scoperto anche il “fascino” di allenare e di dare il suo contributo alla crescita dei suoi ragazzi!

M.A.

 

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Con tutti voi continueremo a condividere tutte le attività della prossima stagione sportiva. 
Continuate a seguirci e vivere con noi la passione per questo sport e per questa società. 
parabiago-calcio-grazie

 

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Abbigliamento ufficiale stagione 2018-2019

Comunichiamo che il kit di  abbigliamento LEGEA ufficiale Parabiago Football Club per la stagione 2018 – 2019 è disponibile presso il nostro unico rivenditore autorizzato DEMO Sport di via Santa Maria 54 Parabiago con apertura nei seguenti orari:

Lunedì: 16.00- 19.30
Martedì- Venerdi: 10.00 – 12.00 / 16.00 – 19.00 
Sabato: 10.00 – 12.30 / 15.30 – 19.00 
Domenica : Chiuso
Dal 12 al 19 Agosto il negozio rimarrà chiuso per ferie 

Il kit sarà lo stesso usato negli ultimi 3 anni, quindi chi ne ha già in uso e vorrà acquistare/sostituire singoli capi potrà rivolgersi sempre a DEMO Sport unico rivenditore autorizzato Parabiago Football Club che garantirà il miglior prezzo di vendita.

La segreteria raccomanda di rivolgersi al negozio nel mese di luglio in modo che per l’inizio delle attività sportive ogni atleta sarà corredato di abbigliamento.  

Per informazioni:
DEMO Sport 
Tel. 0331-551207  info@demosport.it

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Modulistica Iscrizioni 2018-2019

Moduli scaricabili:

 

 

 

 

 

I presenti moduli dovranno essere consegnati presso la segreteria compilati in ogni loro parte.
Per ulteriori informazioni e sulla  documentazione da allegare rivolgersi preso la segreteria o chiamare il numero: 392 188 3334   

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Intervista a Roberto Venuti R.T. Preagonistica

ROBERTO VENUTI:

«CREARE UN PERCORSO IDEALE PER I RAGAZZI »

Presentato ufficialmente pochi giorni fa, Roberto Venuti neo Direttore Tecnico del Settore Pre Agonistico, è già al lavoro in questi primi giorni di luglio per allestire la nuova stagione dell’attività di Base dell’F.C. Parabiago.

L’inserimento di Roberto Venuti, assieme all’altra new entry, Giovanni Di Bello, è un chiaro ed inequivocabile segnale che l’F.C. Parabiago vuole puntare forte sul proprio Settore Giovanile.

Il Presidente, Stefano Tunesi, durante la Festa della Mascotte Paragallo, oltre tre mesi fa (fine aprile), aveva anticipato ”le linee guida” della società da lui presediuta: “Il Parabiago crede fortemente nei giovani, nei giovani calciatori e nel settore giovanile….
Parlando appunto di settore giovanile, abbiamo in serbo numerose novità per il prossimo anno calcistico…
Stiamo inserendo nuove figure dirigenziali, figure importanti, persone capaci con spessore e grossa esperienza nel settore giovanile, questo perché vogliamo fortemente migliorare e fare un salto di qualità.”

parabiago-calcio-venutiRoberto Venuti, come detto precedentemente, assieme a Giovanni Di Bello, è una delle figure importanti, di grossa esperienze e di spessore, inserite nel nuovo organigramma dello Staff Dirigenziale del Settore Giovanile dell’F.C. Parabiago.

Roberto Venuti ha iniziato a giocare a calcio fin da piccolo, fino ad arrivare alle soglie della categoria professionistica C2 (oggi denominata, dopo le varie riforme, Lega Pro).

Finita la carriera da calciatore, ha intrapreso la carriera di allenatore, cominciando dai piccoli amici, pulcini, esordienti, allievi, sempre e soltanto settore giovanile, perché come ci ha affermato Roberto: “a me piace allenare il settore giovanile, e non ho avuto esperienze con prime squadre perché non è un mio obiettivo”.

Roberto Venuti ha allenato in quasi tutte le società qui intorno, dalla Castellanzese, al Legnano, Nervianese, ex Roncalli (oggi Academy Legnano NdR), alla Poglianese e ultimo alla Mocchetti di San Vittore Olona.

Roberto, ora questa nuova avventura all’F.C. Parabiago

Nuova sfida col Parabiago: farò sempre l’allenatore della categoria 2005 che in questa nuova stagione 2018/2019 affronterà la categoria Giovanissimi, quindi entrerà nella fase agonistica e, inoltre, sarò il Responsabile Tecnico dell’Attività di Base (Pre Agonistica).
Il mio obiettivo in questo secondo ruolo, sarà quello di costruire un gruppo di allenatori di qualità, perché una società che vuole crescere deve partire da degli istruttori/allenatori qualificati che sappiano fare un ottimo lavoro con i ragazzi e fornire un servizio di qualità che i ragazzi meritano e che i genitori cercano: nel senso che il bambino deve venire a giocare a Parabiago e trovare le condizioni ideali per crescere sia tecnicamente, sia fisicamente, ma anche preparare le basi per essere un uomo del futuro dal punto di vista morale.
Quindi una società che vuole fare un salto di qualità, come ha detto il Presidente, deve avvalersi di istruttori capaci.
Io, naturalmente, in qualità di Responsabile Tecnico, cercherò, oltre ad instaurare con tutti gli allenatori un rapporto di fiducia, insieme a loro, di trovare un percorso ideale per questi ragazzi, come dicevo prima, sia dal punto di vista tecnico, sia dal punto di vista fisico, ma anche dal punto di vista morale dettando delle regole che possano insegnare a tutti a stare in un gruppo, a rispettare tutte le persone che circolano intorno al gruppo squadra, vale a dire dirigenti, avversari, allenatore, altri allenatori, e il rispetto per le regole, insomma, oltre alla crescita calcistica, puntiamo anche alla crescita morale e umana dei bambini.
Bisogna far capire che chi indossa la maglia del Parabiago, porta in giro, comunque, l’immagine della società e oltre a fare, speriamo, una egregia figura in campo dal punto di vista tecnico, tutti i componenti della squadra, dall’allenatore, ai dirigenti, fino ai giocatori, devono mantenere un comportamento che sia adeguato.
Il nostro fine è quello che i bambini, nel loro futuro (che sia in campo o lontano dai campi di gioco), devono trarre beneficio da quello che hanno passato da bambini, per trovarsi pronti in qualsiasi situazione, per diventare, come ho detto sopra, degli uomini del futuro.

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Nel ruolo di Direttore Tecnico, collaborerai con Alberto Longoni, Direttore Sportivo dell’Attività di Base

Si, collaborerò a stretto contatto con Alberto. Io mi occuperò, soprattutto, per ciò che si verificherà “nel rettangolo di gioco”, sia durante gli allenamenti che durante le “partite”, nel senso cercherò di dare delle linee guida, sempre in accordo con gli istruttori, per come svolgere l’allenamento, per come comportarsi con i bambini sia durante gli allenamenti che durante le partite.
Alberto Longoni, invece, si occuperà di tutto il resto, e anche dell’organizzazione e collaborerà anche con la segreteria.

Come hai detto precedentemente, l’obiettivo che il Parabiago si pone è la crescita dei ragazzi, ma spesso tutti guardano alla “classifica” o al risultato…

Innanzitutto, nel settore pre agonistico, non esiste una classifica “ufficiale”
Le “classifiche” le fanno i giornali, per la federazione non esiste una vera e propria “classifica”…
Dopodiché, per la federazione, la partita dà un risultato finale per ogni tempo giocato, e si prende un punto se si vince o pareggia il tempo e 0 punti se si perde: ma questi “punteggi” servono solo alla federazione per poi rifare il girone estivo con squadre più “equilibrate”, mettere nel nuovo girone, squadre con più o meno lo stesso livello.. ecco cosa servono i punteggi…
Questo anche perché da regolamento della federazione, tutti bambini che partecipano alla partita del sabato, devono giocare almeno un tempo, dei tre stabiliti

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Facciamo un esempio pratico: se la squadra A nel primo tempo vince 3-0 sulla squadra B, nel secondo tempo la squadra A perde 0-1 sulla squadra B e nel terzo tempo finisce 0-0… la partita per l’attività di base ha come risultato finale 2-2, e ogni squadra prende 2 punti… e non come nel settore agonistico o come siamo abituati a leggere 3-1 per la squadra A!
Parlando di risultati sul campo, il risultato è spesso lo specchio di quello che succede in settimana, però bisogna avere, comunque, una visione un po’ più globale di quello che succede, quindi non si valuta solo ed esclusivamente il risultato, ma si valutano i bambini, se da quando hanno cominciato fino al primo step, hanno avuto una crescita, poi è chiaro che se incontrano una squadra di qualità superiore si può anche perdere, però, soprattutto, bisogna vedere il bambino da dove è partito e dove è arrivato tecnicamente, fisicamente, anche psicologicamente, caratterialmente, bisogna valutare tutte queste cose… se ci si limita a vedere soltanto o solo il risultato, si ha comunque una visione abbastanza limitata, cercheremo di spiegare questo ai genitori che spesso, devo dire, hanno una visione “parziale” soprattutto perché guardano il risultato ed esclusivamente il risultato. C’è anche una visione opposta: la squadra che vince sempre, non è detto che stia facendo una crescita che ci si aspetta perché magari vedendola esprimersi dobbiamo giudicare non solo il risultato, in questo caso soddisfacente, ma vedere se la squadra sta effettivamente crescendo oppure se sta incontrando degli avversari, diciamo, tecnicamente inferiori, quindi ha gioco facile…

Hai accennato prima ai genitori, che rapporto avrai con loro?

Il Parabiago vuole essere una delle poche squadre che non “a parole” o “a colpi di slogan”, vuole un dialogo continuo con tutti i componenti della squadra, dunque anche i genitori.
Ad inizio anno si spiegheranno gli obiettivi della squadra con delle verifiche periodiche per capire e spiegare determinate cose.
Durante l’anno si faranno delle riunione periodiche con tutte le componenti della squadra, dunque coinvolgendo i genitori: avere un confronto è importante, perché secondo me dal confronto, se è corretto, si possono trovare degli spunti per migliorare le cose, sicuramente. Anche sentendo l’altra parte diciamo della medaglia, nel senso anche chi sta fuori dal campo, chi vede quello che succede può comunque dare dei suggerimenti che noi poi possiamo valutare.
In definitiva, vogliamo comunicare ciò che stiamo facendo…
Non ci limiteremo, come detto sopra, alla riunione di inizio anno… dove tutto è bello…
Ma la cosa “rivoluzionaria” per il calcio, e il Parabiago vuole fortemente questo cambiamento, è quella di avere un dialogo continuo con i genitori!

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Il genitore è una risorsa e non un peso, il genitore deve far parte della crescita del ragazzo…
La miglior condizione è la collaborazione tra l’allenatore e i genitori per, appunto, contribuire alla crescita del ragazzo. Lavorare assieme nei momenti di difficoltà, lavorare per farlo crescere, per tenerlo, comunque, “su di morale”, e nei momenti di troppa esaltazione, bisogna essere capaci di tenerlo con “i piedi per terra”, ovvero “mantenere un equilibrio”: non abbattersi troppo nei momenti di difficoltà, non esaltarsi troppo nei momenti di euforia. Sappiamo che il ragazzo vive questi momenti anche di “rendimento sul campo”, dove c’è un andamento di alti e bassi e noi, assieme ai genitori, dobbiamo fargli capire certe cose e dargli un certo equilibrio.
Io parlerò con i genitori per quanto riguarda quello che succede sul campo, e prenderò parte alle riunioni dei genitori, però parlerò soprattutto di campo, non parlerò della fase organizzativa o di tutto quello che viene al di fuori dal campo. Inoltre, se il genitore vuole indicazioni o delucidazioni su quanto verrà fatto con i bambini sul campo allora io sarò completamente a disposizione.

Se vuoi anche tu entrare in contatto con il Settore Giovanile non Agonistico (Attività di Base) puoi contattare il 342-082-0226, oppure inviare un e-mail a: segreteria@fcparabiago.com

M.A.