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Si parte il 29 Agosto

Coppa Lombardia Prima Squadre e Juniores Under 19

SI PARTE IL 29 AGOSTO

Mancano pochissimi giorni al via ufficiale della nuova stagione agonistica 2018/2019.

I primi impegni sono dedicati alla Prima Squadra e alla Juniores Under 19.

Si parte il 29 Agosto con la Coppa Lombardia della Prima Squadra con la trasferta di Cuggiono, poi si gioca ogni 3 giorni, con l’inizio del campionato il 9 settembre (diramato solo il girone-qui in basso- ma non il calendario).

La Juniores Under 19, invece, inizierà ufficialmente il 4 settembre e l’inzio campionato è fissato per sabato 8 settembre (girone e calendario non ancora diramato).

Coppa Lombardia Prima Squadra

GIRONE 06 (Girone da 4 squadre)
29/08/18 – ORE 20:30 CUGGIONO – FOOTBALL CLUB PARABIAGO
02/09/18 – ORE 17:00 F. C. PARABIAGO – CALCIO CANEGRATE E OSL
06/09/18 – ORE 20:30 F. C. PARABIAGO – CANAZZA SANT’ERASMO

Passa ai trentaduesimi di finale, la vinictrice del girone.

Coppa Lombardia Juniores Under 19

GIRONE 04 (Girone da 3 squadre)
04/09/18 – ORE 17:00 LEGNARELLO SSM – F. C. PARABIAGO
11/09/18 – ORE 18:00 F. C. PARABIAGO – DAIRAGHESE
25/09/18 Riposa: F. C. PARABIAGO

Anche per la Juniores Under 19, passa agli ottavi di Finale la vincitrice del girone.

Campionato Seconda Categoria Prima Squadra: Composizione Girone

GIRONE N (Delegazione di Legnano)

1 A.S.D. ARLUNO CALCIO 2010 ARLUNO
2 A.C. CASOREZZO CASOREZZO
3 U.S. CUGGIONO CUGGIONO
4 ASD FOOTBALL CLUB PARABIAGO PARABIAGO
5 U.S. MARCALLESE MARCALLO CON CASONE
6 G.S.D. MASCAGNI SENAGO
7 POL. ORATORIANA VITTUONE VITTUONE
8 A.S.D. ORATORIO SAN GAETANO ABBIATEGRASSO
9 A.S.D. REAL VANZAGHESEMANTEGAZZA VANZAGO
10 A.C. ROBUR ALBAIRATE ALBAIRATE
11 G.S. S. ILARIO MILANESE NERVIANO
12 U.S. S.STEFANO TICINO SANTO STEFANO TICINO
13 SSDARL SAN GIUSEPPE ARESE
14 A.S.D. SPORTING ABBIATEGRASSO ABBIATEGRASSO
15 S.S. VELA MESERO
16 POL. VICTOR RHO

M.A.

 

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Segreteria Chiusura

Augurandovi buone vacanze la segreteria avvisa che i propri uffici rimarranno chiusi dal 3 Agosto al 26 Agosto 

Da Lunedì 27 agosto  osserverà i seguenti orari:

– Lunedì dalle ore 18.00 alle ore 20.00

– Martedì dalle ore 18.00 alle ore 20.00

– Giovedì dalle ore 18.00 alle ore 20.00

Per appuntamenti su prenotazione chiamare il numero:  392 188 3334   

La segreteria, al interno dello Stadio Libero Ferrario è dislocata presso il palazzo Nino Reina (palestra) con entrata da piazzale dello Sport, sarà vostra completa disposizione nel dare tutte le informazioni  sulla prossima stagione sportiva:

In dettaglio:

  •   Iscrizioni 2018-2019 
  •   Tesseramento F.I.G.C.
  •   Fornitura Abbigliamento tecnico
  •   Inizio Attività
  •   Richieste modulistica
  •   Ritiri preparazioni
  •   Eventi ufficiali in corso di stagione

MODULISTICA :

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La nuova stagione sta per cominciare…

Stay tuned…..

LA NUOVA STAGIONE STA PER COMINCIARE !

I campi di gioco sono in ordine e curati perfettamente…

Tutti di Dirigenti e i collaboratori dell’FC Parabiago stanno lavorando alacremente in questa calda estate per far sì che la nuova stagione sia un anno di calcio meraviglioso per tutti… dalla Prima Squadra, alla Scuola Calcio, passando per Juniores Under 19, tutte le squadre agonistiche (Allievi Under 17, Allievi Under 16, Giovanissimi Under 15 e Giovanissimi Under 14), tutte le squadre dell’attività di base (Esordienti 2006 e 2007, Pulcini 2008 e 2009, Piccoli Amici e Scuola Calcio) e la P.S.A, Squadra Amatori…

Oltre alle partite, gli allenamenti e gli aspetti tecnici, stiamo preparano tante altre belle cose importanti… La prima? La Festa del 75° anniversario dalla nascita della società!

Noi siamo pronti!

Aspettiamo solo te per sostenere i gloriosi colori granata…

Rimani “sintonizzato” (stay tuned)… con noi! Ci aspetta un’altra stagione fantastica e ricca di emozioni…

 

 

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Intervista a Giovanni Di Bello D.S. Agonistica

GIOVANNI DI BELLO:

«STIMOLI AGONISTICI »

La nuova stagione 2018/2019 è ricchissima di novità per l’FC Parabiago.

Tra le novità ufficialmente confermate, è stata la nomina di nuovi Dirigenti per il Settore Giovanile, e, infatti, Giovanni Di Bello è il nuovo Direttore Sportivo dell’attività Agonistica.

Giovanni Di Bello è un Dirigente molto noto e apprezzato nella Delegazione Provinciale di Legnano, infatti è stato uno degli artefici dei successi (sportivi e non) di molte squadre giovanili della zona.

Però Giovanni Di Bello, oltre ad una forte esperienza dietro la scrivania, può vantare una immensa esperienza anche sul campo, dove ha allenato per diversi anni compagini famose, anche squadre regionali, di questa Delegazione, ed è stato uno dei primi, all’epoca, ad avere anche il patentino UEFA B (che permette di allenare tutte le categorie dilettantistiche).

Ora Giovanni Di Bello approda all’FC Parabiago, e subito ci ha affermato all’inizio di questa breve intervista il suo grande entusiasmo: “Spero di portare la mia esperienza qui a Parabiago, dare una grossa mano a questa società. Vengo con grande entusiasmo, perché questa nuova esperienza mi porterà nuovi stimoli, infatti ho deciso di cambiare sia perché non avevo più stimoli nella mia attività precedente, sia perché sono assolutamente convinto della bontà del nuovo progetto dell’FC Parabiago”.

 

parabiago-calcio-nuovi-dirigenti

(Giovanni Di Bello a Sinistra con il responsabile tecnico Venuti)

Cosa ti ha convinto di Parabiago?
Parabiago è sempre stato una grande piazza, ha la fortuna di avere una ottima struttura, addirittura può allenarsi su tre campi ad 11 (2 nel Centro Sportivo “Libero Ferrario”, di cui il centrale in erba artificiale, e 1 al Centro Sportivo “Nino Rancilio”), oltre ad avere anche campi a 5 o a 7 (nei due centri sportivi) sia in erba artificiale che in erba naturale, quindi non ci sono assolutamente problemi di organizzazione. Questo, secondo me, è “un fiore all’occhiello” per la società. Al “Libero Ferrario”, inoltre, c’è anche una tribuna molto comoda per chi assiste alle partite. Sicuramente, l’FC Parabiago può vantare una delle migliori strutture della zona.
Poi dal lato sportivo, dare una mano alla “ricostruzione” delle annate del Settore Agonistico (dai Giovanissimi fino agli Allievi) è uno stimolo molto, ma molto grande. E’ un po’ di anni che a Parabiago mancano un po’ di categorie e squadre, quindi avere una continuità con nessun “buco” dalla Prima Squadra fino ai Piccoli Amici.
Inoltre, sono felicissimo di collaborare con Francesco Di Bello (DS Prima Squadra/Juniores) che in questi anni ha fatto molto bene con le squadre che ha avuto a disposizione e, soprattutto, con la Prima Squadra e la Juniores. Francesco è stato uno dei primi che mi ha contattato e mi ha chiesto di collaborare con il Parabiago.

(Giovanni Di Bello a Sinistra con il D.S. Francesco Di Bello) 

L’anno prossimo Parabiago avrà tutte le annate Agonistiche?

Si, siamo riusciti ad allestire tutte e quattro le squadre agonistiche: i Giovanissimi 2005 Under 14, i Giovanissimi 2004 Under 15, gli Allievi 2003 Under 16 e gli Allievi 2002 Under 17.
In pratica abbiamo tre squadre nuove, perché c’erano già i Giovanissimi 2004, e gli Allievi 2001 sono ormai diventati Juniores.

Cosa vuoi portare di nuovo a Parabiago?

Abbiamo un programma biennale e vogliamo creare un buon Settore Giovanile, vogliamo delle squadre competitive e fare bene nei campionati con tutte le compagini e riportare il Parabiago ai livelli che gli compete.
Poi il nostro programma non ha solo una “visione a breve”, come detto prima fare bene nei campionati, ma anche una “visione futura” dove cercheremo di “preparare” i ragazzi per la Juniores e poi per la Prima Squadra, perché uno degli obiettivi è che i ragazzi meritevoli rimangano nell’ambiente Parabiago per anni, ovvero avere una continuità all’interno della società che non molte squadre hanno…

“Fare bene” vuol dire vincere?

In Italia c’è la mentalità che bisogna vincere, perché conta solo l’obiettivo di vincere, più delle volte per raggiungere il risultato si trascura molto la parte tecnica dei giocatori.
Noi cercheremo di lavorare molto bene sotto l’aspetto tecnico, poi lavorando bene, secondo me, gli obiettivi si raggiungono.
Come detto in precedenza, abbiamo obiettivi “a breve termine”(fare bene nei campionati di competenza delle singole squadre) e “obiettivi futuri”, cioè, ripeto, vedere i “ragazzi di oggi” nella futura Juniores e Prima Squadra.

L’Agonistica è una età molto critica per i ragazzi?

A questa età l’allenatore, oltre ad essere un allenatore, deve essere un po’ psicologo perché questa è una età particolare, dove sono un po’ “ribelli”, dove c’è la scuola che diventa impegnativa e importante, piccoli problemi con i compagni…  dunque, l’allenatore è una figura molto importante perché deve capire anche i problemi dei ragazzi non deve mai cercare di evitarli o cercare di far finta di nulla…
Noi abbiamo cercato degli allenatori con profili giusti, sia per la parte tecnica che “umana”… poi naturalmente ci sarò io che supervisionerò il tutto.
Dunque, il Parabiago, come hanno detto nelle interviste precedenti i miei colleghi Direttori Sportivi o Direttori Tecnici, oltre a cercare di formare un calciatore sul piano tecnico e agonistico, deve dargli anche una formazione “umana e morale”: comportamento, disciplina, serietà ecc..
Uno dei nostri obiettivi è quello di far diventare uomini questi ragazzi, e non guardare ossessivamente alle classifiche…

(Giovanni Di Bello con il D.S. Francesco Di Bello e Il presidente Stefano Tunesi)

Rapporto con i genitori?

Avremo un dialogo continuo con i genitori, con riunioni periodiche per spiegargli un po’ come sta andando il gruppo, l’organizzazione e la società.
La prima cosa però che vorrò mettere in chiaro con tutti (atleti e genitori) è il rispetto e la disciplina verso l’arbitro: si va in campo per giocare una partita, si va in campo per divertirsi, si va in campo dove c’è un arbitro che va rispettato, va accettata ogni sua decisione, e non vanno bene le continue contestazioni in campo e soprattutto dalla tribuna…
L’arbitro è un ragazzo dell’età di chi gioca (o poco superiore) quindi tante volte bisogna capire che possono sbagliare, come un attaccante sbaglia un gol a porta vuota, quindi dobbiamo giustificare anche l’arbitro.

Ringraziamo Giovanni Di Bello e gli auguriamo buon lavoro per la stagione appena iniziata.

M.A.

 

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Seguici nella nuova stagione

Stiamo per riservarvi……

UNA FANTASTICA STAGIONE !

Per la nuova stagione sportiva, noi del Parabiago Football Club ti abbiamo riservato i migliori modi per seguire il calcio in maglia granata.

Vieni nel rinnovato “Libero Ferrario” per seguire il campionato della prima squadra,
scopri la gioia con la quale le nostre formazioni giovanili giocano e si divertono.

Seguici per rimanere  aggiornato su tutte le attività del Parabiago Football Club sul nostro sito o su i social F.C. Parabiago, risultati, classifiche, interviste, gallerie fotografiche e tutte le news del mondo gallo granata. 

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Intervista a Andrea Tunesi Coach Juniores

ANDREA TUNESI:

«ENTUSIASMO CONTAGIOSO »

La nuova stagione 2018/2019 per la Juniores Under 19 dell’F.C. Parabiago ripartirà, da agosto, con il confermatissimo Mister Andrea Tunesi.

Nella stagione appena passata, lo abbiamo spesso citato nelle cronache delle partite sul nostro sito, sia perché è il “condottiero” e “anima” di questa squadra, sia perché con alcune sue “intuizioni” (alla pari delle giocate in campo dei suoi giocatori) è riuscito “a mettere immediatamente a posto” alcune situazioni di gioco.

Andrea Tunesi ha iniziato a giocare, sempre come portiere, nell’ormai lontano 1982 e ha smesso dopo oltre 35 anni, nella stagione 2016/2017.

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Dalla stagione 2017/2018, la stagione scorsa, è diventato allenatore, appunto, della Juniores… ma anche senza una esperienza diretta, due anni prima aveva preso il patentino UEFA Grassroots C Licence, cioè allenatore per giovani calciatori, e quest’anno ha completato la sua “formazione” prendendo il patentino UEFA B (allenatore di tutte le squadre dilettantistiche): dunque un allenatore con una base solida come formazione e una vasta “esperienza” da n.1.

Sicuramente la seguente citazione dedicata ai portieri, “calza” alla perfezione per Mister Andrea Tunesi: “Il portiere è un mestiere per uomini forti. Bisogna avere un carattere sicuro, un’abitudine non annoiata ai propri pensieri. Bisogna saper guidare chi gioca davanti a te, intimorire chi tira verso la tua porta. Bisogna essere capaci, psicologicamente, di discese ardite e di risalite. Bisogna avere una visione consapevole del proprio ruolo. Perché il calcio, gioco fatto spesso di poeti e di prosatori, ha bisogno anche di filosofi. Di persone cioè capaci di riconoscere che il loro dovere è essere infallibili e capaci di dare una risposta alla coscienza di non poterlo essere. Il portiere è davvero il numero uno”. (Walter Veltroni)

Dunque, l’esperienza di “guidare chi gioca davanti”, e di essere “capaci psicologicamente” e di “essere consapevole del proprio ruolo” è stata sicuramente una “esperienza sul campo” per il ruolo che oggi ricopre.

Nella breve intervista che ci ha rilasciato, Andrea Tunesi ci ha mostrato più volte di “stare con i piedi per terra” e una grandissima “umiltà”, mettendosi sempre in discussione e cercare di fare di più per i ragazzi e per la società oltre che, naturalmente, migliorarsi.

Due cose ci hanno colpito maggiormente: il grandissimo entusiasmo nell’essere allenatore e il desiderio di trasmettere a “suoi” ragazzi la “voglia di giocare a calcio”.

Mentalità, sicuramente, di chi ama veramente e profondamente questo bellissimo sport!

Il bilancio del primo anno come allenatore è sicuramente molto positivo, dopo un avvio abbastanza “travagliato”, la seconda parte del campionato ha visto una squadra con una identità ben definita, con moltissimi risultati positivi (di cui 8 consecutivi) e giocando alla pari (e, a tratti, anche in maniera superiore) delle prime in classifica.

Il massimo del bel gioco, e conseguentemente dei risultati, si è avuto durante i tornei estivi, vincendo il prestigioso “Arluno Challenge Cup 2018” e facendo bella figura al famoso torneo InterCIL, riservato alla sola categoria Juniores.

Come è stato questo primo anno di allenatore?

Quando ho smesso di giocare, pensavo di non resistere al “richiamo del campo”… Poi quando ho iniziato ad allenare… devo dire che è stata una bella esperienza, grazie anche alla società che mi ha dato la possibilità di fare…
All’inizio dell’anno agonistico è stato faticoso perché eravamo tanti e nuovi, forse eravamo quasi in 30… una rosa ampissima, questo perché non sapevamo se c’erano dietro il 2001 (squadra alla fine allestita dell’F.C. Parabiago NdR)…
Dunque, è stata una situazione complessa… diciamo che c’è stata un po’ una selezione anche naturale.
Prima parte del campionato molto difficile, ricordo i pochi punti raccolti nelle prime partite e… mi è venuto un momento di sconforto, volevo mollare lì…
Poi, fortunatamente, a dicembre ci siamo rinforzati con nuovi acquisti e abbiamo fatto un discreto girone di ritorno.
Infine, alla fine del campionato, nei tornei, soprattutto, l’inserimento dei 2001 ha aiutato tantissimo perché tanti ragazzi, secondo me, non avevano più voglia, avevano già mollato da tempo, mentre subentrando i 2001 con tanta voglia di farsi vedere hanno contribuito parecchio, quindi sono sicuro che l’ingresso di forze nuove anche per la prossima stagione sia utilissima, poi starà a me tenere tutti un attimino sul “filo del rasoio”..
Quello che posso dire è che mi è piaciuto lavorare con i ragazzi perché, comunque, c’è sempre stata abbastanza presenza, c’è stata voglia e la cosa mi è piaciuta…

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Come è allenare ragazzi di diversa età?

Devo dire che ho trovato dei bravi ragazzi… sicuramente il mondo è cambiato, sono cambiate le priorità, e, rispetto alla mia generazione, sono un po’ più “frivoli”… ecco, uno dei miei obiettivi è quello di fargli “capire” cosa vuol dire “giocare a calcio”…
Poi per il resto nessun tipo di problemi anche se hanno età diverse.

Quando giocavi eri molto “sanguigno” mentre ora in panchina sei tranquillo

Quando giocavo gli allenatori agitati mi agitavano di più, mentre gli allenatori tranquilli mi mettevano un po’ di tranquillità…
Io sono tranquillo perché sono sicuro che anche se grido in campo non mi sentono, magari mi sentono ma è difficile realizzare quello che gli dici, è difficile quando uno gioca e, presumo, che sia concentrato al 100% fargli capre quello che vuoi proporgli, preferisco farli giocare tranquillamente, parlargli tra il primo e secondo tempo, parlargli dopo la partita, parlagli il lunedì.
Anche perché li vedo tre giorni a settimana non penso che gli serva il trequarti d’ora di discorso prima della partita o dirgli in campo cosa devono fare, lo sanno … Poi se in quel momento lì non lo stanno facendo bene, cerco di correggere le cose in altra maniera piuttosto che “sbraitare” in campo …
Mi piace che i miei ragazzi giochino con tranquillità senza pressioni addosso…
Io non sono quello che dice: “vai sul fondo, crossa, tira e passa”.. noi durante la settimana prepariamo delle cose, prepariamo delle alternative che loro sanno, poi sul campo scendono loro, non gioco alla “playstation in campo” anche perché non crescono, ed è giusto che crescano

Quest’anno molti tuoi ragazzi sono saliti con la Prima Squadra

Molti hanno fatto “avanti” e “indietro”… Ci sono stati dei ‘99 che sono “saliti” anche in maniera definitiva e alcuni 2000 si sono allenati regolarmente con la Prima Squadra e hanno giocato anche qualche amichevole con loro…
Comunque, molta soddisfazione da parte mia!
Sicuramente giocare con la Prima Squadra aiuta i ragazzi: prima di tutto per capire certe dinamiche, e vedere poi un atleta come Gianmaria Sacchi che non manca ad un allenamento, ti fa capire cosa vuol dire in realtà giocare a calcio..
Poi, comunque, la qualità della Prima Squadra è alta, infatti quando facciamo le amichevoli il giovedì spesso lo vedi … Allenarsi con loro fa solo bene perché ti alleni con gente con un livello tecnico attualmente più alto della Juniores, senza togliere nulla alla Juniores…Comunque nella Juniores c’è gente che ha le potenzialità per diventare un ottimo giocatore…tantissimi devono solo crederci, il problema di questa età qua è crederci…

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Prospettive per il prossimo anno agonistico?

Sicuramente fare meglio di quest’anno, ci sono un sacco di elementi validi in più che ci possono dare una grossa mano…
Naturalmente, mi piacerebbe vincere… per i ragazzi, per la società, per me… ma lo so che è difficile, ci sono tante squadre valide.

Abbiamo notato che “leggi immediatamente e molto bene le partite” e riesci a “cambiare in corsa”…

Mi sembra di capire in tempo cosa non funziona… poi magari non sempre faccio la mossa giusta (anche se seguendo le partite è sempre riuscito a trovare la soluzione adeguata NdR).
Cambio perché non voglio che il ragazzo vada in difficoltà, se vedo che un ragazzo in quel momento fa fatica non mi va di insistere continuando a lasciarlo lì. Primo perché è frustante per lui e secondo perché è negativo per la squadra, quindi visto che comunque c’è la possibilità usare gli 11 in campo in maniera diversa (posizioni, moduli o tattiche)… si cambia…

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Il modulo tattico d’inizio partita della Juniores è uguale a quello della Prima Squadra

Il 352 è la mia configurazione preferita… Poi però vedo i ragazzi che ho a disposizione, come stanno, e poi decido come giocare al sabato… Però, come appena detto, durante la partita, vario o modifico l’assetto tattico a secondo delle esigenze…
Con Mister Rocco Crippa (allenatore della Prima Squadra) c’è molta collaborazione, facciamo le amichevoli tutti i giovedì, come detto precedentemente, facciamo in modo che alcuni ragazzi della Juniores si allenino con la Prima Squadra… si c’è molta collaborazione… poi parliamo spesso, ad esempio, è venuto a vedere i ragazzi del 2001, poi è uno che dispensa consigli con la sua esperienza…

Visto che “vivi” molto la società Parabiago, perché secondo te un ragazzo deve giocare qui?

Penso che Parabiago sia un ambiente dove il ragazzo si possa sentirsi a casa sua, vedo bambini arrivare qua con tanta voglia di giocare a calcio, quindi vuol dire che si trovano bene, e se si trovano bene vuol dire che la società ha raggiunto il suo obiettivo.
Ho visto dei bambini, al sabato, piangere perché finivano le partite e questo vuol dire che stai bene e vuoi ancora restare sul campo di gioco… quindi penso che l’obiettivo è quello… penso che si trovino bene perché è un ambiente che mette sicurezza, innanzitutto ai genitori, fondamentale mettere sicurezza ai genitori, per mettere in sicurezza i genitori vuol dire che è una società strutturata per poterlo fare, quindi, i genitori non si sentono abbandonati e dunque i bambini si sentono bene, e questo è merito di tutti i collaboratori che sono dentro all’FC Parabiago che hanno strutturato la cosa bene, scegliendo allenatori competenti che possono anche garantire qualità e vedere un bambino contento conseguentemente il genitore è contento anche lui…

Una domanda che non ti abbiamo fatto?

Andrea pensa per un po’ alla risposta.. e ci dice: “Perché non hai smesso prima di giocare e non hai fatto dunque prima l’allenatore?” … rimaniamo anche noi un attimo “stupiti” di questa cosa…  la risposta è: “Dovevo farlo !”…
Una risposta da grande appassionato di calcio, che ora ha scoperto anche il “fascino” di allenare e di dare il suo contributo alla crescita dei suoi ragazzi!

M.A.

 

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Abbigliamento ufficiale stagione 2018-2019

Comunichiamo che il kit di  abbigliamento LEGEA ufficiale Parabiago Football Club per la stagione 2018 – 2019 è disponibile presso il nostro unico rivenditore autorizzato DEMO Sport di via Santa Maria 54 Parabiago con apertura nei seguenti orari:

Lunedì: 16.00- 19.30
Martedì- Venerdi: 10.00 – 12.00 / 16.00 – 19.00 
Sabato: 10.00 – 12.30 / 15.30 – 19.00 
Domenica : Chiuso
Dal 12 al 19 Agosto il negozio rimarrà chiuso per ferie 

Il kit sarà lo stesso usato negli ultimi 3 anni, quindi chi ne ha già in uso e vorrà acquistare/sostituire singoli capi potrà rivolgersi sempre a DEMO Sport unico rivenditore autorizzato Parabiago Football Club che garantirà il miglior prezzo di vendita.

La segreteria raccomanda di rivolgersi al negozio nel mese di luglio in modo che per l’inizio delle attività sportive ogni atleta sarà corredato di abbigliamento.  

Per informazioni:
DEMO Sport 
Tel. 0331-551207  info@demosport.it