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Prima Squadra e Nuova stagione

 « ORGOGLIO GRANATA »

Orgogliosi di  portare la gloriosa maglia granata, orgogliosi nel giocare allo storico Libero Ferrario, orgogliosi dei 400 tesserati che possiamo annoverare tra le nostre file, orgogliosi dei nostri dirigenti e volontari impegnati quotidianamente sul campo, orgogliosi di una presidenza che con sacrificio sta riportando il Parabiago Football Club a essere protagonista nel territorio”.

“Un orgoglio che ci auguriamo essere reciproco da parte della città ,delle istituzioni e di tutti gli sportivi Parabiaghesi, verso questo Parabiago Football Club, che, ogni giorno impiegando molteplici risorse e con sacrificio sta crescendo sempre di più.”

Con queste parole da parte della direzione sportiva si è aperta la serata dedicata alla presentazione della “Prima” Squadra, con la presenza del sindaco Cucchi, dell’assessore allo sport Scalvini e delle principali testate locali.

Una serata che ha coinvolto i giocatori della Prima squadra, della formazione Juniores, degli allenatori delle squadre agonistiche e di tutto lo staff organizzativo.

Sul tavolo centrale per illustrare la nuova squadra e per rispondere alle domande poste dai giornalisti, c’erano Mister Crippa, Il neo DS Sacchi e i giocatori Fabrizi con il nuovo arrivato Ebaly.

Rocco Crippa: “È stata allestita dal Direttore Sportivo Sacchi una squadra competitiva. Faremo del nostro meglio per raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati.

Mister Rocco Crippa

Gianmaria Sacchi si suddividerà tra l’ incarico di direttore sportivo e quello di giocatore: “Sono pronto ancora fare del mio ma abbiamo comunque allestito una squadra competitiva che lotterà e cercherà di giocarsela sempre contro qualunque avversario poi il campo darà il suo verdetto“.     

DS. Gianmaria Sacchi

Una prima squadra che come ha ricordato Mister Crippa è grata a tutta l’organizzazione, alla presidenza e sopratutto è fiera di poter guardare a un settore giovanile in grande crescita con cui collaborare durante la stagione.

C’è stato poi anche il tempo di ringraziare tutti coloro che lavorano con passione e volontà.

Direttori Sportivi, Responsabili tecnici, gli impiegati della segreteria, il magazzino, i manutentori dei terreni di gioco, per finire con tutti i volontari che danno il loro prezioso contributo soprattutto negli eventi importanti, Paravox, Football Day, Torneo del Gallo, per elencarne alcuni e altri che si prospetteranno per questa nuova stagione.

Un grande staff di lavoro per garantire una fantastica nuova stagione a tutti i nostri atleti e per chi con passione ci seguirà in questa nuovo anno calcistico. Thanks. 

G.S.

PRIMA SQUADRA
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Si parte il 28 Agosto

SI PARTE IL 28 AGOSTO

Sono stati diramati dalla Lega Nazionale Dilettanti i gironi per il campionato e il calendario di Coppa Lombardia inerenti alla seconda categoria, stagione 2019/2020. 

Per quanto riguarda il prossimo campionato, Parabiago inserito nel unico girone della delegazione di Legnano dove figurano le compagini del alto milanese e del basso varesotto.

Un girone denominato N, molto equilibrato, con tante squadre che stando alle presentazioni avvenute nei giorni scorsi, hanno radicalmente rinnovato le rose per ambire al passaggio di categoria.

Parabiago che ancora non si è  pubblicamente svelato,  la squadra verrà presentata martedì 27 agosto alla vigilia del debutto in Coppa Lombardia,  stando alle parole del neo DS. Sacchi, la formazione granata si farà trovare pronta per poter competere con le migliori: ” Abbiamo lavorato bene in fase di mercato portando al servizio del confermatissimo mister Crippa giocatori che alzeranno la qualità in un gruppo risultato già negli anni scorsi competitivo per la categoria”  queste le parole del esperto bomber che per quest’anno si dividerà tra campo e direzione sportiva.

Diramato anche il girone e il calendario di coppa Lombardia, si parte il 28 Agosto con la trasferta di Arluno, poi si gioca ogni 4 giorni, in evidenza il secondo turno dove al Libero Ferrario arriverà il Nerviano, una sorta di Derby dal sapore antico che vede le due cittadine confinanti affrontarsi dopo anni.

Derby che si ripeterà anche in campionato visto che la squadra Nervianese è stata inserita nel girone dei granata. Tre match che ci auguriamo portino allo stadio tanto pubblico visto che i due centri abitati con più di 50.000 abitanti risultano come i più popolosi del girone.       

G.S.


Coppa Lombardia 

GIRONE 07 (Girone da 4 squadre)
28/08 – ORE 20:30 ARLUNO CALCIO 2010 – F.C. PARABIAGO
01/09 – ORE 17:00 F. C. PARABIAGO – CALCIO NERVIANO 1919
05/09 – ORE 20:30 F. C. PARABIAGO – PREGNANESE

Passa ai trentaduesimi di finale, la vincitrice del girone.


Campionato Seconda Categoria Prima Squadra
Composizione Girone:

GIRONE N (Delegazione di Legnano)

1 G.S. BEATA GIULIANA – BUSTO ARSIZIO
  2 U.S. BORSANESE – BUSTO ARSIZIO
  3 A.S.D. BUSCATE – BUSCATE
  4  CALCIO CANEGRATE E OSL – CANEGRATE
  5  A.S.D. CALCIO LONATE POZZOLO – LONATE POZZOLO
  6  A.S.D. CALCIO NERVIANO 1919 – NERVIANO
  7  A.S.D. CITTA DI SAMARATE – SAMARATE
  8  A.S.D. F.C. PARABIAGO – PARABIAGO
  9  A.S.D. GORLA MINORE – GORLA MINORE
 10 A.S.D.  OLGIATESE – OLGIATE OLONA
 11 A.S.D.  ORATORIO SAN FRANCESCO – LAINATE
 12 A.S.D.  PRO JUVENTUTE – UBOLDO
 13 A.C.      ROBUR  – LEGNANO
 14 G.S.      S. ILARIO MILANESE – NERVIANO
 15 A.S.      SAN MASSIMILIANO KOLBE – LEGNANO
 16 U.C.     SOLBIATESE – SOLBIATE OLONA
 17 U.S.     VILLA CORTESE – VILLA CORTESE
 18 A.S.D.  VIRTUS CANTALUPO – CERRO MAGGIORE

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Intervista al D.S. Agonistica

« LA CRESCITA CONTINUA »

Conclusi gli OPEN DAY  di Luglio che hanno visto arrivare al Libero Ferrario più di quattrocento ragazzi , la fase organizzativa per la nuova stagione 2019/2020 entra ora nella parte che riguarda la segreteria con i tesseramenti e le comunicazioni alle famiglie.

Tra le notizie ufficiali di questo Luglio preparatorio, c’è stata la conferma di Giovanni Di Bello quale Direttore Sportivo dell’attività Agonistica Giovanile.

Giovanni Di Bello è un Dirigente molto noto e apprezzato nella Delegazione Provinciale di Legnano, infatti è stato uno degli artefici dei successi (sportivi e non) di molte squadre giovanili della zona.

Il diesse granata, oltre ad una forte esperienza dietro la scrivania, può vantare una immensa esperienza anche sul campo, dove ha allenato per diversi anni compagini famose, anche squadre regionali, di questa Delegazione, ed è stato uno dei primi, all’epoca, ad avere anche il patentino UEFA B (che permette di allenare tutte le categorie dilettantistiche).

L’ intervista

Giovanni ci ha affermato all’inizio di questa breve intervista il suo grande entusiasmo:
« Visto l’ottima crescita  avvenuta nella stagione appena conclusa continuerò nel mettere a disposizione la mia esperienza qui a Parabiago, continuo con grande entusiasmo nel portare avanti  il progetto societario che ci  siamo prefissati lo scorso anno e lavorerò per far crescere ulteriormente il Parabiago Football Club. »

Crescita ulteriore da dove si parte ?
« Parabiago è ritornato ad essere una grande piazza, ha la fortuna di avere una ottima struttura, addirittura può allenarsi su tre campi ad 11 (2 nel Centro Sportivo “Libero Ferrario”, di cui il centrale in erba artificiale, e 1 al Centro Sportivo “Nino Rancilio”), oltre ad avere anche campi a 5 o a 7 (nei due centri sportivi) sia in erba artificiale che in erba naturale, quindi non ci sono assolutamente problemi di organizzazione.
Questo, secondo me, è “un fiore all’occhiello” per la società.
Al “Libero Ferrario”, inoltre, c’è anche una tribuna molto comoda per chi assiste alle partite. Sicuramente, l’F.C.Parabiago può vantare una delle migliori strutture della zona.
Poi dal lato sportivo, lavorare per dare continuità alle annate del Settore Agonistico (dai Giovanissimi fino agli Allievi) è uno stimolo molto, ma molto grande, anche nella prossima stagione non avremo nessun “buco” le maglie granata saranno presenti sul campo dalla Prima Squadra fino ai Piccoli Amici.
Inoltre, sono felicissimo di collaborare  con il bravo Alberto Longoni (DS settore non agonistico) e con la grande esperienza calcistica di Gianmaria Sacchi (neo DS Prima Squadra) che in questi anni e divenuto come calciatore una bandiera di questo rinato Parabiago.
Stima reciproca tra me e il bomber ora nuovo direttore sportivo della ” Prima” al quale va il mio grande in bocca al lupo per la stagione che affronterà, sono certo che saprà fare molto bene. »

Anche quest’ anno il Parabiago avrà tutte le annate Agonistiche?
« Si, anche nella prossima nuova stagione allestiremo tutte e quattro le squadre agonistiche: i Giovanissimi 2006 Under 14, i Giovanissimi 2005 Under 15, gli Allievi 2004 Under 16 e gli Allievi 2003 Under 17.
Abbiamo anche fatto innesti importanti per rafforzare tutte le formazioni per avere come dicevo prima un ulteriore crescita anche a livello sportivo. »

Dove vuole arrivare il Parabiago?
« Abbiamo un programma triennale partito già la scorsa stagione dove vogliamo creare un buon Settore Giovanile, vogliamo delle squadre competitive e fare bene nei campionati con tutte le compagini e riportare il Parabiago ai livelli che gli compete.

Poi il nostro programma non ha solo una “visione a breve”, come detto prima fare bene nei campionati, ma anche una “visione futura” dove cercheremo di “preparare” i ragazzi per la Juniores e poi per la Prima Squadra, perché uno degli obiettivi è che i ragazzi meritevoli rimangano nell’ambiente Parabiago per anni, ovvero avere una continuità all’interno della società. »

“Fare bene” vuol dire vincere?
« In Italia c’è la mentalità che bisogna vincere, perché conta solo l’obiettivo di vincere, più delle volte per raggiungere il risultato si trascura molto la parte tecnica dei giocatori.
Noi cercheremo di lavorare molto bene sotto l’aspetto tecnico, poi lavorando bene, secondo me, gli obiettivi si raggiungono.
Come detto in precedenza, abbiamo obiettivi “a breve termine”(fare bene nei campionati di competenza delle singole squadre) e “obiettivi futuri”, cioè, ripeto, vedere i “ragazzi di oggi” nella futura Juniores e Prima Squadra.»

L’Agonistica è una età molto critica per i ragazzi?
« A questa età l’allenatore, oltre ad essere un allenatore, deve essere un po’ psicologo perché questa è una età particolare, dove sono un po’ “ribelli”, dove c’è la scuola che diventa impegnativa e importante, piccoli problemi con i compagni…  dunque, l’allenatore è una figura molto importante perché deve capire anche i problemi dei ragazzi non deve mai cercare di evitarli o cercare di far finta di nulla…
Noi abbiamo cercato degli allenatori con profili giusti, sia per la parte tecnica che “umana”… poi naturalmente ci sarò io che supervisionerò il tutto.
Dunque, il Parabiago, oltre a cercare di formare un calciatore sul piano tecnico e agonistico, deve dargli anche una formazione “umana e morale”: comportamento, disciplina, serietà ecc..
Uno dei nostri obiettivi è quello di far diventare uomini questi ragazzi, e non guardare ossessivamente alle classifiche. »

Rapporto con i genitori ?
« Continueremo ad avere un dialogo continuo con i genitori, con riunioni periodiche per spiegargli un po’ come sta andando il gruppo, l’organizzazione e la società.
Una cosa che continuerò a ripetere a tutti (atleti e genitori) è il rispetto e la disciplina verso l’arbitro: si va in campo per giocare una partita, si va in campo per divertirsi, si va in campo dove c’è un arbitro che va rispettato, va accettata ogni sua decisione, e non vanno bene le continue contestazioni in campo e dalla tribuna.
L’arbitro è un ragazzo dell’età di chi gioca (o poco superiore) quindi tante volte bisogna capire che possono sbagliare, come un attaccante sbaglia un gol a porta vuota, quindi dobbiamo giustificare anche l’arbitro.»

Ringraziamo Giovanni Di Bello e gli auguriamo buon lavoro per la nuova stagione sportiva .

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Prima squadra il neo DS.

« UN BOMBER COME DS. »

Il nostro Parabiago avrà una marcia in più con Gian Maria Sacchi Direttore Sportivo.

E’ la principale novità di quest’estate al F.C. Parabiago perchè un top player ha deciso di esserlo non solamente in campo ma anche nel fare quella campagna acquisti e poi nel tirare le fila dei rapporti tra Mister, Squadra e Società durante tutto l’anno.

 

“Non smetto di giocare… ma avevo desiderio di provare a misurarmi anche in questo nuovo compito perché mi è sempre piaciuto anche l’aspetto organizzativo del calcio con tutto quello che comporta nel lavoro quotidiano attorno al campo” dice il nostro Bomber.

 

Il Neo DS. della prima squadra

Per adesso le giornate sono intense e trascorse soprattutto al telefono e con incontri per i giocatori perché l’intenzione del Parabiago è quella di fare una squadra competitiva, ripartendo da Mister Crippa e come sempre da un gruppo di ragazzi motivati e di qualità.

 

Io sarò sempre a disposizione continuando ad allenare con la squadra e pronto a scendere in campo quando il nostro Allenatore lo riterrà opportuno”.

Come Gianmaria ha sempre dimostrato di avere l’occhio giusto per buttarla dentro, adesso si impegna a mettere la medesima energia e talento anche dietro la scrivania per scovare quei giocatori che dovranno fare al caso della formazione granata.

 

“Il nostro Club è prestigioso, è giusto che coltivi grandi ambizioni e ce la metteremo tutta per questi colori”.

 

G.S.

Gianmaria una grande carriera come calciatore

 

 

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Il Libro: “75 anni di Cuore Granata”

IL LIBRO DA LEGGERE ON LINE

« 75 anni di Cuore Granata »

 
Parabiago Football club in occasione dei suoi 75° anno di attività  ha voluto celebrare con un volume “75 anni di Cuore Granata” che è stato distribuito agli oltre 400 tesserati.
 
Abbiamo ora il piacere di pubblicare  anche on line  il libro celebrativo curato da Massimiliano Anticoli, Giovanni Sala e Luca Di Falco.
 

Buona Visione.


Formato scaricabile

Formato sfogliabile 


Leggi l’articolo relativo alla presentazione:

Ringraziamo anche le Società Sportive Parabiaghesi presenti all'evento tra cui gli amici del Rugby Parabiago.

 

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Festeggiati i 75 anni di Calcio

Dal 1943 passione per il calcio 

« 75 anni di Cuore Granata…

passione a Villa Corvini  »

 
Parabiago- Nella splendida cornice di Villa Corvini il F.C. Parabiago ha dato appuntamento ieri sera per la celebrazione del suo settantacinquesimo anniversario.
 
Una ricorrenza che il sodalizio del Presidente Stefano Tunesi ha voluto celebrare con un volume “75 anni di Cuore Granata” che sarà distribuito agli oltre 400 tesserati.
 
 
 
Un omaggio che deve rappresentare non una strenna natalizia da conservare sugli scaffali della biblioteca di casa, ma un libro da leggere e su cui riflettere per la storia della nostra gloriosa maglia.
Per i più giovani deve essere un “vademecum” che li accompagni nei valori sportivi e morali del Parabiago fino al centesimo anniversario….
 
 
Ringraziamo per la presenza alla serata, il Sindaco di Parabiago Cucchi e l‘Assessore allo Sport Scalvini: abbiamo molto apprezzato l’intervento del nostro primo cittadino che ha fatto riferimento all’importanza dello sport al di là del risultato, per la componente educativa dei nostri giovani.
 

L’intervento del Sindaco Raffaele Cucchi

 
Il futuro è loro e toccherà a loro dover garantire quella “continuità agonistica” cui ha fatto riferimento con fierezza anche il nostro Presidente Tunesi, ringraziando i curatori del volume Massimiliano Anticoli, Giovanni Sala e Luca Di Falco.
 
Due sono stati i momenti significativi della serata a Villa Corvini: il saluto di Fiorello Massarotto delegato della Figc-Lnd che ha consegnato targa e gagliardetto al nostro Presidente Tunesi, con un messaggio di auguri del Presidente Cosimo Sibilia e l’omaggio che tutti noi abbiamo voluto rendere al mitico Antonio Moroni, per i suoi 42 anni in granata, con il meritato riconoscimento consegnatogli da Capitan Maddestra e Bomber Sacchi.
 
Ringraziamo anche le Società Sportive Parabiaghesi presenti all’evento tra cui gli amici del Rugby Parabiago.
 

Fiorello Massarotto delegato della Figc-Lnd consegna targa al nostro Presidente Tunesi

 

Capitan Maddestra e Bomber Sacchi consegnano la targa ad Antonio Moroni per i per i suoi 42 anni in granata

 

La targa donata dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio

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Molti i Parabiaghesi presenti all’evento tra cui gli amici del Rugby Parabiago.

 

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Intervista a Gianmaria Sacchi giocatore Prima squadra

« IL GOL NEL DNA: GIANMARIA SACCHI »

Nell’ultima partita di campionato della Regular Season ha raggiunto la quota di 30 gol, oltre 400 totali in partite ufficiali: si, stiamo parlando proprio del nostro bomber Gianmaria Sacchi!
A suon di gol e di prestazione superlative ha preso per mano il Parabiago e lo ha portato “in alta quota” in classifica.
In ogni partita ci ha regalato qualcosa di magico, qualcosa di speciale, di straordinario, di impagabile…
Come è impagabile vederlo esultare dopo un gol: esattamente come i bambini delle scuole calcio…
Ma Gianmaria Sacchi, oltre ad essere il nostro capocannoniere, il nostro bomber, colui che ha segnato in questa stagione due gol in rovesciata, è anche un grande esempio di calciatore.
Abbiamo utilizzato innumerevoli aggettivi per descriverlo: ma chi meglio di Gianmaria Sacchi può raccontare Gianmaria Sacchi?

Ci accoglie gentilmente nel “suo ambiente ideale”, ovvero a bordo campo del “Libero Ferrario”, alla fine dell’allenamento, con “i ferri del mestiere” in mano (le sue “magiche” scarpette nere).
Sentirlo e “vederlo” parlare di calcio, gli si illuminano gli occhi: Gianmaria sulla carta d’identità ha 46 anni, ma quando parla del “giuoco del calcio” ha una età indefinita, nell’anima è ancora quel giovane calciatore che non vede l’ora di entrare in campo e segnare un gol.
In questa nostra chiacchierata, si è anche confermato per l’ennesima volta anche una grande persona con un’alta statura morale, un vero esempio di uomo di sport e di calciatore, un vero spot per il calcio moderno che vede polemiche infinite e poca obiettività.
Passione, divertimento, voglia, entusiasmo, lavoro, allenamento, sono state le parole più usate: parole non a caso tanto per dire, ma parole che vengono dal cuore e dalla testa di un grande uomo, un grande calciatore.

Partiamo dai 30 gol: ti aspettavi di raggiungere questo score quest’anno?
No, sicuramente no, 30 gol sono veramente tanti, anche perché gli anni passano e il fisico si “usura”, pensavo di farne almeno 15 gol, cioè restare sulla cifra dello scorso anno dove ho realizzato 18 gol. Però, è stata una stagione dove mi sono preparato benissimo durante l’estate quindi i risultati si sono visti. Inoltre, quest’anno è una di quelle stagioni, che agli attaccanti capitano, dove appena tocchi il pallone lo butti dentro. E’ stata un’annata agonistica veramente magica!

parabiago-calcio-prima-squadra-gianmaria-sacchi

L’importanza dell’allenamento? Come si arriva a 46 anni ed essere ancora la “punta di diamante” di una squadra?
L’allenamento è la cosa più importante, però, lo devi “dosare”: non fare tutto ciò che fa il gruppo ma gestirti e prepararti su determinate cose. La prima è sulla forza, che con il passare degli anni, viene a mancare, e magari fare un allenamento in più specifico, però poi non bisogna dimenticare la vita sana, l’alimentazione e non bisogna dimenticare il riposo. Ci sono tante componenti che ti fanno stare bene.

Come è il tuo rapporto con Mister Crippa: ti consideri un allenatore “in campo”?
C’è un grandissimo rapporto: ci conosciamo da qualche anno. Mister Crippa è un allenatore di almeno due categorie superiori, è un allenatore che sa di calcio e quando parlo con lui “parlo la sua stessa lingua”. E’ un allenatore che in questa categoria è un lusso: ha fatto veramente la differenza e da quando è arrivato ci ha dato un gioco e i risultati si vedono e chi ci viene a vedere, ravvisa che il Parabiago è una squadra che gioca. Poi è chiaro che in campo do una mano, con consigli e suggerimenti ai miei compagni, ma parliamo sempre di consigli.

Altri segreti per rimanere “concorrenziali” alla tua età?
La cosa importante è divertirsi: divertirsi, alla mia età, con ragazzi che magari hanno 20 anni meno di me e, quindi, rimanere “giovani con la testa”, rimanere giovani con lo spirito, e poi, la voglia, la passione, però prima di tutto direi divertirsi, con loro, perché magari ti trovi a giocare con ragazzi che potrebbero essere veramente miei figli. Diciamo la voglia, la passione e il divertimento.

Parlami dei tuoi compagni di squadra…
Dall’anno scorso si è formato un bel gruppo che ho trovato poche volte in 30 anni e passa di carriera: un gruppo di persone speciali, serie, di professionisti e di ragazzi d’oro. Oltre agli allenamenti, passiamo ore sul nostro gruppo di WhatsApp, c’è una grossa voglia di stare assieme. Inoltre, con molti di loro è nata una vera e propria amicizia che va al di là del calcio… e tutto questo “aiuta” in campo.

Ti abbiamo visto visibilmente commosso durante la premiazione come “esempio di grande calciatore” di qualche giorno fa: cosa rappresenta per te questo premio?
E’ stata una festa che mi ha dato veramente tanto perché vedi ripagato il tuo lavoro e i tuoi sforzi. Senti che hai fatto qualcosa di buono e che è stato apprezzato. Inoltre, il fatto di vedere che la gente considera la voglia e l’energia che ci metti in campo è una cosa che mi ha fatto tantissimo piacere e da lì ho ripensato a tutti i ricordi negli anni, ho rivisto il film della mia carriera e chiaramente un po’ mi sono emozionato.

Parabiago ultima squadra?
Penso proprio di sì, non penso a 46 anni di volere cambiare gruppo e cambiare spogliatoio.
Devo dire che finire qui la carriera a Parabiago è la cosa più bella che mi poteva capitare, a volte ci sono giocatori che finiscono e smettono anche perché l’ultimo anno si trovano male e perdono la passione, la voglia e l’entusiasmo.
Qui mi si sta allungando la carriera perché è una società “vecchia maniera”, una società di gente seria, con persone molto competenti, dal Presidente Stefano Tunesi al Direttore Sportivo Francesco Di Bello e tutti i componenti dell’organigramma. E’ società che sta facendo grandi cose anche, e soprattutto, nel settore giovanile… e poi avere uno stadio stupendo come il “Libero Ferrario”… e organizzati come siamo noi, è una cosa da categoria superiore.
Certo poi nessuno può dirlo, ma penso proprio che è la mia ultima squadra con cui chiuderò la mia lunga carriera.

Vediamo che durante le partite (amichevoli, allenamento o campionato), la concentrazione è sempre la stessa
E’ sempre la stessa perché nelle amichevoli o in allenamento ti conquisti il posto, il mio segreto è sempre stato di non sentirmi titolare, di sentirmi sempre sotto giudizio, in discussione: è quello che ti fa fare sempre bene!
Nel calcio, il mercoledì bisogna subito pensare alla domenica successiva, perché i gol realizzati sono già dimenticati, non contano più niente.

Il bello del calcio è che la domenica dopo ti dà la possibilità di rifarti, ma può darti anche “gli schiaffi in faccia”, perché magari hai giocato con sufficienza e non hai preso palla, mentre la domenica precedente hai fatto 3 gol…
Diciamo che sentirsi sempre in discussione aiuta tanto.

Il gol più bello della stagione… e quello in questa “breve” carriera…
Il gol più bello della stagione penso che sia stato quello in mezza rovesciata qui al “Libero Ferrario” contro lo Sporting Abbiategrasso (finita 2-0 per il Parabiago NdR), e in carriera uno ad Abbiategrasso sempre in rovesciata appena dentro l’area di rigore.

Ti abbiamo paragonato nelle nostre cronache, durante l’esultanza di un gol, come un bambino della scuola calcio… ti senti tale?
Si, il gol per me è tutto: il gol è una gioia indescrivibile, è una cosa che ti dà una adrenalina incredibile, quando faccio gol, qualunque gol sia, impazzisco di gioia perché per un attaccante fare gol è veramente tutto! Puoi giocare bene, puoi essere una punta che gioca tanto per la squadra, però quando fai gol hai completato la tua opera!

parabiago-calcio-prima-squadra

Sappiamo che hai iniziato a sei anni: cosa pensi quando vedi i piccoli giocatori nei campi limitrofi a quello della Prima Squadra?
Quando sei bambino, fare una partita di allenamento o una amichevole, in uno stadio vero come il nostro, ti sembra di giocare la partita più importante della tua vita. I bambini danno un valore diverso alle partite, quindi per loro, e lo era anche per me, è una grossissima emozione giocare, anche perché c’è il pubblico e vengono anche i genitori a vederti, dunque ti sembra di giocare la finale dei mondiali!
Io spero che tra i bambini della nostra scuola calcio, ci siano bambini che abbiano voglia di fare come me, che amano il calcio e non vedono l’ora di arrivare all’allenamento e che il giorno dell’allenamento sono più contenti del giorno dove non c’è l’allenamento… come succedeva a me. Vorrei che avessero questa grande voglia perché è un divertimento.

Abbiamo letto che ti senti di assomigliare a Pippo Inzaghi: ma chi è stato il tuo idolo da bambino?
Non ho mai tifato nessuna squadra, però guardavo tutti gli attaccanti, guardavo chi faceva gol perché il gol, fin da piccolo, è una cosa che ho nel sangue.
Guardavo gli attaccanti, guardavo come si muovevano, cosa facevano e anche adesso guardo tantissime partite, vado a vedere partite di tutte le categorie e guardo sempre gli attaccanti.
Poi se dovessi fare un paragone con me, è chiaro che Pippo Inzaghi è un attaccante a cui assomiglio molto perché era un giocatore che in area di rigore era letale, era un attaccante che viveva per il gol come lo vivo io: quando lo vedevo esultare per un gol, mi rivedevo in lui.
Prima di Inzaghi ricordo attaccanti come Paolo Rossi e Giuseppe Galderisi. Uomini d’area, a me piace l’uomo d’area. Adesso sono cambiati gli attaccanti: punte più fisiche e molte squadre giocano con il “falso nove”. Molte squadre giocano con attaccanti che “girano” molto più lontani dall’area di rigore e magari vivono meno per il gol.
Il calcio è un po’ cambiato, adesso si gioca in una maniera molto più fisica, meno tecnica di prima.

Ci racconti brevemente la tua carriera calcistica
Ho iniziato all’Iris di Milano a sei anni e sono rimasto lì per 13 anni. Poi sono andato a Baranzate due anni in Prima Categoria, poi a Novate e abbiamo subito vinto e siamo andati in Promozione, ho fatto tre anni in Promozione, poi l’Eccellenza per due anni. Dopodiché sono andato a Turate in Eccellenza, Verbano in Eccellenza, poi sono tornato a Novate in Promozione, poi Magenta, Cairate, Accademia Pavese, Bareggio, Settimo… diciamo che avrò girato dodici-quindici squadre in 27 anni di carriera.

Come mai un giocatore come te non è mai arrivato nei professionisti o semi-professionisti?
Perché non basta fare gol per andare in categorie superiori, bisogna avere delle doti fisiche che io non avevo. Bisogna essere onesti nel calcio, bisogna essere realisti. 400 e passa gol sono anche tanti, sono 15-16 gol a stagione, ma purtroppo non bastano…
Forse potevo ambire a una categoria superiore, la serie D, ma comunque non è sufficiente fare solo gol…  Se sei veramente forte prima o poi qualcuno ti nota, è impossibile passare inosservati… (Con questa dichiarazione, siamo rimasti veramente stupiti, ha dimostrato la grandezza dell’uomo e del calciatore! Anche se, secondo noi, un giocatore come Gianmaria Sacchi poteva mirare anche a categorie professionistiche! NdR).

Una cosa che vuoi dire, ma non ti hanno mai chiesto
Penso che mi abbiano chiesto veramente tutto… (Gianmaria a questa domanda ci mostra un sorriso, come se avesse segnato un gol! NdR).
Il calcio è la mia vita, è una gioia immensa… mi piace sapere che la gente apprezza questa mia grande passione!

Gianmaria Sacchi in privato?
Sposato e ho una stupenda bambina… In casa vivo per il calcio, parlo di calcio, guardo partite… vivo per il calcio!

Ringraziamo Gianmaria per questa chiacchierata e speriamo di vederlo ancora tantissime volte esultare per un gol come solo lui sa fare!

M.A.

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1^Squadra cronaca 27^ giornata

Campionato girone N  27^ Giornata
F.C. Parabiago – Oratoriana Vittuone : 4 – 2

«FILOTTO»

Si torna a giocare nel nostro “Libero Ferrario” per la 27° giornata di campionato (12° di ritorno) dopo la pausa del week end scorso per le festività Pasquali.

La squadra di Mister Rocco Crippa arriva a questo incontro dopo ben 7 vittore consecutive ed un girone di ritorno veramente esaltante: 26 punti fatti su 33 disponibili, 25 reti realizzate contro le sole 7 subite…

La squadra ospite di questa giornata è l’Oratoriana Vittuone: squadra in buona forma, con una scalata in classifica, nel girone di ritorno, dal 15 esimo posto all’11 esimo, e che ha “fame” di punti per non entrare nella “lotteria” dei play-out.

Le premesse per vedere una bella partita e combattuta ci sono tutte: anche grazie ad una bellissima giornata di sole e un campo, come al solito, in perfette condizioni.

Primo tempo

La partita inizia con un buon ritmo offensivo per il Parabiago: la prima azione è costruita sulla sinistra del nostro attacco che porta Fogagnolo ad un passo dalla conclusione vincente, occasione sventata dal fulmineo recupero della difesa avversaria.

La prima vera conclusione della partita è del nostro Capitan Minoggio che tira in porta, senza impensierire però l’estremo difensore avversario, dopo essere rientrato dalla destra.

L’Oratoriana Vittuone non sta a guardare e prima, su rinvio corto da calcio d’angolo trova un bel tiro che impegna il nostro portiere Rattà, e poi al 14° trova il gol del vantaggio: sfruttando la confusione difensiva che contraddistingue la difesa granata in questi primi minuti di gara, si trovano due giocatori avversari contro solo un nostro difensore, ed è un gioco da ragazzi avere la meglio ed insaccare.

Il gol subito ci dà la carica per cominciare ad impossessarci della partita, con molte azioni ma poca precisione al tiro finale.

Alla mezz’ora è ancora l’Oratoriana Vittuone a sfiorare il gol del raddoppio su contropiede ben orchestrato, il tiro ad incrociare sfiora il secondo palo.

I ragazzi granata capiscono che bisogna aumentare i ritmi di gioco per cercare il gol del pareggio, giocando anche un po’ di più sulle fasce esterne dove iniziano a spiovere cross importanti, ed in uno di questi dalla destra, al 41°, è bomber Sacchi che trova l’incornata vincente per l’1-1.

Si va al meritato riposo per i giocatori con il risultato di 1-1.

Secondo Tempo

L’Oratoriana Vittuone rientra in campo con un buon piglio e subito nei primi minuti conquista un calcio di rigore, che il numero 10 realizza spiazzando il nostro Rattà.

Mister Rocco Crippa corre subito ai ripari e al 55° entra l’attaccante Diego Maddestra per il difensore Igor La Greca.

Il gol del pareggio non si fa attendere molto: una bella palla centrale di Rizzo libera Sacchi davanti al portiere che insacca con freddezza e precisione.

L’Oratortiana Vittuone risente del gol subito e il Parabiago capisce che può fare sua l’intera posta in gioca.

La tripletta per Bomber Sacchi arriva dopo 2 minuti: rimessa laterale battuta velocemente, trova Sacchi al di là di tutti (ricordiamo che da regolamento nelle rimesse laterali non c’è fuorigioco) che aggancia perfettamente, e non era facile, e con un gran tiro al volo gonfia la rete!

Per Gianmaria Sacchi è 27 esimo gol di questo campionato! Non abbiamo più aggettivi per descriverlo!

L’Oratoriana Vittuone ha ancora un sussulto d’orgoglio e su calcio piazzato, la difesa del Parabiago perde l’attaccante a centro area, ma la sua girata per nostra fortuna è fuori di poco.

Risponde ancora bomber Sacchi con un tiro a giro che si stampa sulla traversa, sfiorata l’occasione di chiudere la partita.

Occasione, però, che si ripresenta pochi minuti dopo, Rizzo si defila sulla sinistra e serve Maddestra completamente smarcato a centro area che non può fare altro che segnare per chiudere definitivamente la partita.

Finisce con un bel 4-2 per il Parabiago e l’ottava vittoria di fila…

Commento Finale

Una partita che il Parabiago ha voluto fare sua in tutti i modi contro un’ottima Oratoriana Vittuone, a cui, per come ci ha affrontato, auguriamo il meglio per questo finale di stagione.

Rispetto alle partite precedenti c’è forse stato qualche errore di troppo, in generale, ma sicuramente si è fatto sentire il primo caldo primaverile.

Sottolineiamo anche l’ottimo acume tattico di Mister Crippa, che con i quattro cambi ha ridisegnato l’assetto della squadra, dando nuova linfa al nostro gioco.

Ora a tre giornate dalla fine i punti in palio sono ancora 9: abbiamo 4 punti di svantaggio verso la prima Accademia Settimo (che dobbiamo però ospitare fra 15 gironi in casa, ma deve recuperare in settimana una partita), mentre, grazie al concomitante pareggio della terza in classifica Real Vanzaghese Mantegazza contro il Canegrate, aumenta il nostro distacco verso, appunto, la terza forza del campionato.

Dunque, un girone tutto da seguire perché i giochi non sono ancora del tutto fatti!

Appuntamento a domenica prossima: ci aspetta una trasferta delicata e importante contro la Marcallese.

Corrispondente dal campo: Marco Di Bello
Cronaca di: M. A. 

Risultati GIRONE  
parabiago-calcio-prima-squadra-risultati-27-giornata 

Classifica

 

 


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1^Squadra cronaca 23^ giornata

Campionato girone N  23^ Giornata
F.C. Parabiago – S. Giuseppe Arese: 5 – 0

«PARABIAGO FORZA 7»

Partita di recupero (la 23* giornata) per il Parabiago di Mister Rocco Crippa.

Recupero dovuto al blocco totale, da parte della Lega, del week end calcistico del 3-4 marzo dovuto alle copiose nevicate dei giorni precedenti, il blocco ha anche “colpito” il Parabiago dove però la domenica mattina aveva il campo in perfette condizioni per disputare la partita grazie al nuovo campo sintetico di nuova generazione… uno dei pochissimi in zona!

Partita importante che ci può catapultare per almeno 48 ore primi in classifica, visto che l’Accademia Settimo gioca il suo recupero il 31 marzo e poi deve ancora recuperare altre due partite: ma come sappiamo le partite bisogna giocarle e sulla carta nulla nel calcio è mai scontato.

La nostra squadra avversaria di oggi è il San Giuseppe Arese Calcio che arriva dalla sconfitta casalinga ad opera del Sant’Ilario e si pone come undicesima forza della classifica.

I granata del Parabiago arrivano a questo incontro in uno stato psico-fisico ottimale dopo la convincente vittoria contro il Cuggiono di quattro giorni fa che ha portato la striscia di vittorie a ben sei consecutive!

Partita che inizia subito a ritmi altissimi, dopo pochissimi secondi è il nostro bomber Gianmaria Sacchi che ha l’occasione da gol, ma la tira clamorosamente alta sulla traversa!

Dopo due minuti è un tiro dell’Arese da fuori area, ma Lella para tranquillamente.

È un Parabiago che vuole vincere, un altro tiro da fuori area di capitan Minoggio, su una percussione sulla destra di Terreni, vede il portiere (bravissimo) avversario tirare fuori la palla dal sette della porta.

Il gol è nell’aria, infatti bastano pochi giri di lancette per vedere il gol di sinistro di Sacchi, lesto a riprendere una respinta corta in area avversaria.

Il gol del vantaggio non smorza la voglia e il pressing del Parabiago e al 15° (azione successiva del gol)) va ancora in rete, da una respinta appena fuori area dopo calcio d’angolo è Capitan Minoggio a insaccare con un tiro al fulmicotone.

La partita cala leggermente nei ritmi con il Parabiago che controlla agevolmente la partita.

Unica azione di nota da parte dell’Arese è il calcio di punizione decretato per fallo di Mussaro (con ammonizione, ma diciamo, spesa bene) da una loro ripartenza, punizione da posizione appena fuori l’area di rigore ma che non ha alcun esito.

Alla mezz’ora altra occasione per il Parabiago: cross pennellato di Zucchetti che trova Sacchi, ma il tiro questa volta non è preciso.

Il Parabiago trova il terzo eurogol con Yuri Zucchetti da 35 metri: tiro dalla fascia sinistra di competenza che sembra un cross ma si insacca nell’angolino della porta, ingannando il portiere che riesce solo a sfiorare.

Dopo un minuto, da calcio di punizione dal limite dell’area di rigore, è ancora Minoggio che la calcia in maniera precisissima dove ancora una volta il portiere avversario non può nulla.
 

Il primo tempo si conclude con un rotondo 4-0 per il Parabiago.

Ripresa che vede l’Arese cambiare qualche giocatore, mentre il Parabiago si presenta con l’undici inziale.

Secondo tempo a ritmi bassi visto il risultato: il Parabiago cerca il giro palla e controlla ogni azione dell’Arese.

Mister Crippa ordine i primi cambi della partita: dentro Samba e Venuto per Sacchi (con classica e dovuta standing ovation del pubblico) e Mussaro.

Prima mezz’ora che non vede azioni degne di note, mentre la partita sembra pian piano chiudersi così è Diego Maddestra a trovare il gol personale di testa con incornata vincente a difesa schierata.

Abbiamo ancora altre occasioni per andare in gol con Samba dove nella prima manca di freddezza nella conclusione finale tirando di poco fuori e la seconda dopo una sgroppata di 40 metri, entra in area di rigore (e doveva subito tirare) ma un difensore avversario con una estrema entrata gli porta via la palla.

Ultimissima occasione, a pochi minuti dalla fine, con un pallone che rimbalza più volte davanti al portiere avversario e nei due tiri viene rimpallata fortunosamente dalla difesa.

Finisce 5-0 !

Settima vittoria di fila per i ragazzi granata e tre punti messi “in cascina” per questo finale di stagione in “alta quota”

Partita che ha visto tutti i nostri giocatori giocare alla grandissima, ma volevamo però sottolineare la strepitosa partita di Capitan Minoggio: oltre alla doppietta personale, è stato il padrone incontrastato del centrocampo!

Ora aspettiamo i risultati dei recuperi dei nostri avversari, godendoci come detto, per 48 ore, il primato in classifica.

Ora, week end di riposo per le festività di Pasqua, da martedì prossimo ripresa degli allenamenti per il rush finale del campionato.

Corrispondente dal campo: Marco Di Bello
Cronaca di: M. A. 

Classifica GIRONE N  aggiornata ai recuperi del 29/03
parabiago-calcio-prima-squadra-calassifica-26-giornata 

 

 


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1^Squadra cronaca 26^ giornata

Campionato girone N  26^ Giornata
U.S. Cuggiono – F.C. Parabiago: 1 – 2

«PER SEI VOLTE DI FILA»

Undicesima di ritorno e 26° giornata per i ragazzi granata guidati dall’attento e preciso Mister Crippa.

Ostica trasferta quella odierna per i galletti: si va a Cuggiono, una squadra in lotta per entrare nei play off e, soprattutto, in salute, visto che viene da due vittorie consecutive.

Il Parabiago, invece, arriva a questo incontro con ben cinque vittorie consecutive, di cui le ultime tre, come dicono gli inglesi, clean sheet, ovvero senza subire reti e in gol per 7 volte.

Partita che inizia subito a ritmi elevati per entrambe le compagini, però è, soprattutto, il Cuggiono nei primi minuti a cercare gli spazi per gli inserimenti, ma al 14° minuto è una apertura del bomber Sacchi che trova Davide Giuliani smarcato al limite dell’area che fa partire un missile terra-aria che si insacca sotto la traversa per il gol del vantaggio.

Il Cuggiono, non ci sta e cerca di fare gioco ma le nostre ripartenze fanno male, è infatti da una di queste, costruita a centrocampo, libera Diego Maddestra davanti al portiere che questa volta non sbaglia e sigla la rete del 2-0.

Primo vero tiro nella nostra porta per il Cuggiono alla mezz’ora, ma tiro che sfila alla sinistra di Lella.

Al 40° con una bella azione in velocità, il Cuggiono conquista un rigore: sul tentativo dell’attaccante di rientrare, Mussaro va poco oltre la regolarità ed entra in contatto con l’avversario, per l’arbitro non ci sono dubbi è rigore. Rigore che viene tranquillamente trasformato.

Si va negli spogliatoi sul punteggio di 2-1 in favore dei granata.

Secondo Tempo che inizia subito con il forcing del Cuggiono, per riacciufare almeno il pareggio.

Primo tiro interessante del Cuggiono verso la nostra porta: tiro a giro sul secondo palo, è però troppo lento e Lella blocca tranquillamente.

All’11° il nostro portiere Lella raccoglie un rinvio impreciso di Mussaro: per l’arbitro è passaggio volontario verso il portiere e decide per una punizione a due in area di rigore. Naturalmente, una punizione pericolosa che viene però sventata dal nostro numero uno con una vera parata d’istinto.

Gli animi in campo si “scaldano” per per qualche fischio errato dell’arbitro, e, conseguentemente, cominciano a fioccare i primi cartellini gialli.

Mister Crippa effettua il primo cambio: dentro Federico Terreni per l’infortunato (botta al ginocchio) Riccardo Fogagnolo.

Ora la partita diventa molto confusa senza grandi spunti degni di nota, ma solo rilanci lunghi difficilmente controllabili.

Da uno di questi rilanci, è però il Cuggiono che costruisce un’altra buona occasione: due tiri da breve distanza che vengono murati da una pronta e attenta difesa granata.

Sul finale bella azione ancora di Maddestra che porta avanti il contropiede, passa in mezzo per Fumo, al rientro dopo un po’ di tempo e subentrato a Mussaro, che scarta il primo uomo ma non riesce a concludere il secondo dribbling che l’avrebbe portato al tiro.

La partita si conclude 2.-1 per il Parabiago, grazie ai due gol siglati nella prima frazione di gioco.

Bella e, soprattutto, importante vittoria quella di oggi: seppur soffrendo a sprazzi e non riuscendo, per il campo non in perfette condizioni e la forte  pressione avversaria, ad esprimere il migliore gioco, la squadra rimane quadrata e porta a casa tre punti importantissimi per la classifica.

Tre punti che ci fanno restare secondi in classifica che ci fanno accorciare il divario con la prima (anche se deve recuperare ancora due partite, ma oggi sconfitta) e che fanno allungare la classifica sulla quinta (divari importanti in chiave play off).

Note di merito oggi: per Giuliani sempre capace di tenere calma la squadra e di andare a rete, per Maddestra che come abbiamo detto è ritornato al gol e per il centrale di difesa Marco Sequi che ha giganteggiato nella nostra area di rigore, soprattutto sulle palle aeree dove non ha mai sbagliato un intervento anticipando sempre gli avversari.

Ora prima della pausa di Pasqua, si torna giovedì 29 marzo al Ferrario (ore 20.30) per il recupero della partita del 4 marzo contro il San Giuseppe Arese Calcio, giornata calcistica bloccata dalla Lega per la neve anche se il nostro campo sintetico di nuova generazione, la domenica mattina era in perfette condizioni!.

M.A.

RISULTATI GIRONE N 26^ Giornata
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  Classifica GIRONE N