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Il Punto della Stagione con il D.S. Agonistica

« LA CRESCITA CONTINUA »

In casa Parabiago nessuno si può proprio lamentare. Il motivo? Molto semplice, tutte le categorie (sia quelle dell’agonistica che le altre relative alla scuola calcio) stanno regalando molto più di un sorriso a tutta la società.
A raccontare di queste grandi soddisfazioni e il responsabile del settore giovanile agonistico dei granata, Giovanni Di Bello: «Dopo 8 anni con tanto rammarico sono stato costretto a lasciare la realtà sportiva della Mocchetti, ma a Parabiago mi trovo benissimo, è una società sana e solida. Abbiamo anche tantissimi bambini a livello di scuola calcio ed è sicuramente un punto in più a favore di tutta la società».
E infatti a Parabiago sono presenti tutte le categorie della scuola calcio, i “Piccoli amici” Under 6 e Under 7, quattro squadre “Primi Calci” Under 8 e Under 9, tre squadre “Pulcini” Under 10 e Under 11, tre squadre “Esordienti” Under 12 e Under 13.
«Già da due anni il Parabiago sta crescendo in maniera esponenziale – continua il D.S. Di Bello – nella passata stagione (2018-2019) la società poteva annoverare tutte le categorie al completo, mentre nella stagione attuale si è pensato ad alzare la qualità delle formazioni agonistiche».  
Passando proprio alle formazioni agonistiche, Di Bello, inizia parlando dell’Under 19. «Nelle ultime giornate la squadra ha subito un piccolo rallentamento, ma siamo fiduciosi. Si riprenderanno in un men che non si dica, siamo comunque soddisfatti del loro percorso».
Parlando delle due squadre di Allievi, il D.S. granata prosegue: «In realtà neanche noi riusciamo a capire come mai l’Under 17 sta facendo così tanta fatica, ma speriamo che nel girone di ritorno ci sia un cambio di rotta. L’Under 16, invece, e un ottimo gruppo arrivato quest’anno. È stato soddisfacente che molti ragazzi e l’allenatore Roberto Re Fraschini con il suo staff abbiano deciso di scegliere Parabiago, attualmente la squadra è prima in classifica.

La formazione UNDER 16

All’appello mancano l’Under 15 e l’Under 14 – conclude Di Bello – I giovanissimi 2005 sono assolutamente il nostro fiore all’occhiello, stanno facendo un campionato strepitoso. La squadra allenata dal nuovo allenatore Luca Pace è praticamente la stessa della passata stagione rinforzata con nuovi innesti i quali si sono inseriti alla perfezione nel gruppo.

La formazione UNDER 15

 L’Under 14? È il gruppo più numeroso, sono ben 23 ragazzi in tutto. Purtroppo qualcuno gioca un po’ meno, ma il gruppo è davvero compatto e nessuno vuole andare via, sono contento di questo, perché alla fine significa che tutti si trovano bene in società».
Una Menzione anche alla Prima Squadra?: «Ben costruita a inizio stagione dal neo D.S. Sacchi, ad oggi si trova in zona playoff, che sia con la vittoria del campionato o tramite la post season speriamo di riuscire a compiere il salto in Prima Categoria.

Ringraziamo Giovanni Di Bello e gli auguriamo buon lavoro per il proseguio della stagione sportiva .

G.S.

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LE INTERVISTE Simone La Ruffa

« MISTER SIMONE LA RUFFA »  

Dopo la partita giocata sabato contro la Pro Patria abbiamo incontrato mister Simone La Ruffa il condottiero dei nostri Pulcini Under 11 squadra Bianca.

Mister ci racconti del bel match visto sabato sul centrale del Libero Ferrario.

“Abbiamo affrontato una buonissima squadra molto prestigiosa e sono molto contento della crescita che stanno avendo i miei ragazzi in questa annata, si allenano bene ed abbiamo un bel gruppo, il risultato lo si è visto anche nel match di sabato, intenso e preso molto seriamente, il risultato finale scritto da una sola rete messa a segno non si vede spesso tra i piccoli ragazzi che competono nella categoria pulcini e questo può voler dire che stiamo avendo una preparazione  avanzata  rispetto alla età dei miei Pulcini. “

Ritornando al match di sabato mister…

“È stata una partita che entrambe le squadre hanno giocato molto bene, il risultato indica questo. C’è stato in generale un grande equilibrio durato per tutti e tre i tempi, probabilmente noi abbiamo fatto meglio durante il terzo tempo quando infatti abbiamo trovato la rete della vittoria e abbiamo sfiorato anche la seconda.”

I prossimi impegni?

“Ora abbiamo due partite in due giorni, sabato saremo impegnati  al Libero Ferrario contro Easy Team per la quarta di campionato, mentre domenica  sempre al Ferrario recupereremo il match contro il Canegrate sul campo centrale del Ferrario poco prima che scenda in campo la prima squadra, sarà anche un occasione per i ragazzi di rimanere poi in campo per tifare  i “grandi”.
Per il nostro futuro speriamo di ottenere risultati positivi, ma lavorando cosi ci toglieremo sicuramente soddisfazioni importanti ei nostri atleti arriveranno ad un ottimo livello.”

Grazie a mister Simone La Ruffa per l’approfondimento datoci, i nostri complimenti a cui si uniscono quelli della società per il lavoro svolto con i bravi Under 11 granata.

G.S.

Gli Under 11 Squadra Bianca

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Intervista al D.S. Agonistica

« LA CRESCITA CONTINUA »

Conclusi gli OPEN DAY  di Luglio che hanno visto arrivare al Libero Ferrario più di quattrocento ragazzi , la fase organizzativa per la nuova stagione 2019/2020 entra ora nella parte che riguarda la segreteria con i tesseramenti e le comunicazioni alle famiglie.

Tra le notizie ufficiali di questo Luglio preparatorio, c’è stata la conferma di Giovanni Di Bello quale Direttore Sportivo dell’attività Agonistica Giovanile.

Giovanni Di Bello è un Dirigente molto noto e apprezzato nella Delegazione Provinciale di Legnano, infatti è stato uno degli artefici dei successi (sportivi e non) di molte squadre giovanili della zona.

Il diesse granata, oltre ad una forte esperienza dietro la scrivania, può vantare una immensa esperienza anche sul campo, dove ha allenato per diversi anni compagini famose, anche squadre regionali, di questa Delegazione, ed è stato uno dei primi, all’epoca, ad avere anche il patentino UEFA B (che permette di allenare tutte le categorie dilettantistiche).

L’ intervista

Giovanni ci ha affermato all’inizio di questa breve intervista il suo grande entusiasmo:
« Visto l’ottima crescita  avvenuta nella stagione appena conclusa continuerò nel mettere a disposizione la mia esperienza qui a Parabiago, continuo con grande entusiasmo nel portare avanti  il progetto societario che ci  siamo prefissati lo scorso anno e lavorerò per far crescere ulteriormente il Parabiago Football Club. »

Crescita ulteriore da dove si parte ?
« Parabiago è ritornato ad essere una grande piazza, ha la fortuna di avere una ottima struttura, addirittura può allenarsi su tre campi ad 11 (2 nel Centro Sportivo “Libero Ferrario”, di cui il centrale in erba artificiale, e 1 al Centro Sportivo “Nino Rancilio”), oltre ad avere anche campi a 5 o a 7 (nei due centri sportivi) sia in erba artificiale che in erba naturale, quindi non ci sono assolutamente problemi di organizzazione.
Questo, secondo me, è “un fiore all’occhiello” per la società.
Al “Libero Ferrario”, inoltre, c’è anche una tribuna molto comoda per chi assiste alle partite. Sicuramente, l’F.C.Parabiago può vantare una delle migliori strutture della zona.
Poi dal lato sportivo, lavorare per dare continuità alle annate del Settore Agonistico (dai Giovanissimi fino agli Allievi) è uno stimolo molto, ma molto grande, anche nella prossima stagione non avremo nessun “buco” le maglie granata saranno presenti sul campo dalla Prima Squadra fino ai Piccoli Amici.
Inoltre, sono felicissimo di collaborare  con il bravo Alberto Longoni (DS settore non agonistico) e con la grande esperienza calcistica di Gianmaria Sacchi (neo DS Prima Squadra) che in questi anni e divenuto come calciatore una bandiera di questo rinato Parabiago.
Stima reciproca tra me e il bomber ora nuovo direttore sportivo della ” Prima” al quale va il mio grande in bocca al lupo per la stagione che affronterà, sono certo che saprà fare molto bene. »

Anche quest’ anno il Parabiago avrà tutte le annate Agonistiche?
« Si, anche nella prossima nuova stagione allestiremo tutte e quattro le squadre agonistiche: i Giovanissimi 2006 Under 14, i Giovanissimi 2005 Under 15, gli Allievi 2004 Under 16 e gli Allievi 2003 Under 17.
Abbiamo anche fatto innesti importanti per rafforzare tutte le formazioni per avere come dicevo prima un ulteriore crescita anche a livello sportivo. »

Dove vuole arrivare il Parabiago?
« Abbiamo un programma triennale partito già la scorsa stagione dove vogliamo creare un buon Settore Giovanile, vogliamo delle squadre competitive e fare bene nei campionati con tutte le compagini e riportare il Parabiago ai livelli che gli compete.

Poi il nostro programma non ha solo una “visione a breve”, come detto prima fare bene nei campionati, ma anche una “visione futura” dove cercheremo di “preparare” i ragazzi per la Juniores e poi per la Prima Squadra, perché uno degli obiettivi è che i ragazzi meritevoli rimangano nell’ambiente Parabiago per anni, ovvero avere una continuità all’interno della società. »

“Fare bene” vuol dire vincere?
« In Italia c’è la mentalità che bisogna vincere, perché conta solo l’obiettivo di vincere, più delle volte per raggiungere il risultato si trascura molto la parte tecnica dei giocatori.
Noi cercheremo di lavorare molto bene sotto l’aspetto tecnico, poi lavorando bene, secondo me, gli obiettivi si raggiungono.
Come detto in precedenza, abbiamo obiettivi “a breve termine”(fare bene nei campionati di competenza delle singole squadre) e “obiettivi futuri”, cioè, ripeto, vedere i “ragazzi di oggi” nella futura Juniores e Prima Squadra.»

L’Agonistica è una età molto critica per i ragazzi?
« A questa età l’allenatore, oltre ad essere un allenatore, deve essere un po’ psicologo perché questa è una età particolare, dove sono un po’ “ribelli”, dove c’è la scuola che diventa impegnativa e importante, piccoli problemi con i compagni…  dunque, l’allenatore è una figura molto importante perché deve capire anche i problemi dei ragazzi non deve mai cercare di evitarli o cercare di far finta di nulla…
Noi abbiamo cercato degli allenatori con profili giusti, sia per la parte tecnica che “umana”… poi naturalmente ci sarò io che supervisionerò il tutto.
Dunque, il Parabiago, oltre a cercare di formare un calciatore sul piano tecnico e agonistico, deve dargli anche una formazione “umana e morale”: comportamento, disciplina, serietà ecc..
Uno dei nostri obiettivi è quello di far diventare uomini questi ragazzi, e non guardare ossessivamente alle classifiche. »

Rapporto con i genitori ?
« Continueremo ad avere un dialogo continuo con i genitori, con riunioni periodiche per spiegargli un po’ come sta andando il gruppo, l’organizzazione e la società.
Una cosa che continuerò a ripetere a tutti (atleti e genitori) è il rispetto e la disciplina verso l’arbitro: si va in campo per giocare una partita, si va in campo per divertirsi, si va in campo dove c’è un arbitro che va rispettato, va accettata ogni sua decisione, e non vanno bene le continue contestazioni in campo e dalla tribuna.
L’arbitro è un ragazzo dell’età di chi gioca (o poco superiore) quindi tante volte bisogna capire che possono sbagliare, come un attaccante sbaglia un gol a porta vuota, quindi dobbiamo giustificare anche l’arbitro.»

Ringraziamo Giovanni Di Bello e gli auguriamo buon lavoro per la nuova stagione sportiva .

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Intervista AL D.S. Attività di base

ALBERTO LONGONI:

« OBIETTIVO CRESCITA »

Anche se la stagione calcistica 2019/2020 ufficialmente non è ancora iniziata, per il Football Club Parabiago, invece, “dietro le quinte” è già stata impostata da qualche mese.

Infatti, durante la festa di chiusura nel ambito del neo nato Paravox , avvenuta a fine giugno, il nostro Presidente Stefano Tunesi, aveva annunciato, in un suo passaggio, l’impegno della società verso il Settore Giovanile.

Impegno che passa anche attraverso la conferma di Alberto Longoni per l’ottimo lavoro da lui svolto negli ultimi tre anni come Responsabile del Settore Giovanile non Agonistico,ruolo chiave per una società di calcio:

Da qui si “gettano le basi” per i “giovani calciatori” di domani.

Alberto Longoni: Responsabile del Settore Giovanile non Agonistico

Essere Responsabile del Settore non Agonistico, chiamata Anche Attività di Base, vuol dire occuparsi delle squadre che vanno dall’anno di nascita 2014 (Piccoli Amici), fino all’anno 2007 (Esordienti Secondo Anno): dunque, anni “calcistici” importanti per il “futuro” dei ragazzi, sia a livello calcistico, ma soprattutto a livello “umano”.

Intervistiamo Alberto, presente sul campo a dirigere il primo Open Day in vista della prossima stagione, giornata che ha confermato con più di duecento presenze il grande interesse che sta riscuotendo il Parabiago Football Club.

Dal tuo curriculum, vediamo che ti sei sempre occupato, sia come allenatore e poi come dirigente, dell’attività di base.

parabiago-calcio-longoni-2019

« Essendo Laureato in Scienze dell’Educazione sono uno “specialista” nella crescita dei ragazzi. La crescita del ragazzo deve essere attenta a mille particolari, alla loro gestione basata sulle emozioni, sui ricordi su quello che provoca l’emozione in generale quello che puoi insegnarli nel modo più diretto emozionalmente parlando, è forte la volontà di imitare gli adulti, per questo è fondamentale l’educazione nel settore giovanile, soprattutto il rispetto delle regole, per questo io conto tantissimo sulle regole e vorrei appunto che ci si indirizzasse verso questo aspetto: delle regole da parte di tutti, soprattutto degli allenatori, perché i “futuri calciatori” che partecipano alla attività di base devono avere un riscontro positivo davanti per una buona crescita.  »

Il Football Club Parabiago dunque punta molto sulla crescita tecnica calcistica del ragazzo, ma soprattutto dell’uomo/ragazzo?

«  Questo deve essere la prima cosa, noi ci dobbiamo centralizzare il lavoro sulla crescita della persona, il Parabiago fa parte di una società e il calcio deve essere parte integrante della vita quotidiana, quindi nel futuro dovranno essere atleti e quindi ci dobbiamo concentrare sull’educazione, sulle attività di abilità coordinative e motorie perché il bambino deve crescere in modo completo, sotto il punto di vista atletico quindi deve riuscire ad imparare a correre in un certo modo e a stare alle regole in un certo modo, questo è il complesso di sinergie. Per le abilità coordinative e motorie, ci avvaliamo della preziosa collaborazione di Nicola Negri che è, appunto, il coordinatore motorio del settore non agonistico.
Nicola va sul campo una volta alla settimana per ogni gruppo per fare percorsi specifici e propedeutici per la costruzione della motricità equilibrata di ogni bambino.  »

Perché un ragazzo deve scegliere il Football Club Parabiago?

«  Un ragazzo deve scegliere Parabiago perché vuole stare in un ambiente sano, può imparare a stare insieme ad altri bambini, vuol vivere all’aperto e vuole avvicinarsi al mondo del pallone in maniera tranquilla e non “stressata”.
Inoltre, qui il bambino ha una programmazione ben chiara fin dall’inizio, fin da quando arriva.
Infine, il Parabiago, cosa fondamentale, mette al centro dell’attività il ragazzo piuttosto che guardare la “classifica virtuale” (in questa età dalle norme federali non esistono classifiche ufficiali), dunque è meglio scegliere una squadra che ti insegna a giocare a calcio, ti insegna a stare in campo e con un gruppo dal punto di vista umano, piuttosto che cercare solo di farlo “vincere” o l’agonismo in un settore non agonistico: questo è contro i nostri valori, poi è logico che gli istruttori “insegnano” anche che la partita bisogna vincerla, si va in campo anche per questo.  »

Ci sono altri motivi per iscrivere un bambino al Football Club Parabiago?

«  Sicuramente, oggi il fiore all’occhiello è il Centro Sportivo, con campo in erba sintetica di ultima generazione, spogliatoi rinnovati e perché no, una tribuna comoda e coperta, cosa non scontata su altri campi, per i genitori che assistono alle partitelle dei propri figli.
Vorrei, soffermarmi brevemente sui nostri istruttori. Ho un team di istruttori con tanta volontà di stare con i ragazzi, inoltre li seguiamo nelle loro attività proponendo anche una formazione continua, molto importante per le fasce d’età che hanno a che fare. Infine, molti sono di Parabiago.  »

Può crescere un ragazzo fino ad arrivare alla Prima Squadra?

«  Sarebbe bello che un bambino che nasce, cresce e vive nel Parabiago possa un giorno arrivare fino a lì: il nostro lavoro è fatto per questo motivo, si vorrebbe far arrivare il ragazzo in Prima Squadra. “Coltivare” in casa il futuro calciatore della Prima Squadra può essere motivo d’orgoglio per la società e per le persone che lavorano nella società, inoltre è positivo a livello di immagine e a livello di città.  »

Una dichiarazione conclusiva a questa breve intervista?

«  Il gran successo di questo primo Open Day mi fa capire che siamo sulla strada giusta e che il lavoro fatto in questi ultimi anni  dalla società è stato apprezzato sia da chi continua a darci fiducia sia da chi , e sono tanti ,oggi sono stati al Libero Ferrario per conoscerci.
Rimango a completa disposizione per chi vuole informazioni sulle nostre attività: vi do appuntamento per il prossimo Open Day  del 10 Luglio dove venendo a trovarci ci si può subito rendere conto dell’ambiente e delle attività sportive proposte.  »

Per entrare in contatto con il Settore Giovanile non Agonistico (Attività di Base) :

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